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Arrestati tre catanesi mentre effettuavano scavi clandestini alla ricerca di reperti archeologici.
I carabinieri, in collaborazione col Cai siciliano che gestisce
la riserva naturale integrale "Rocca di Entella" e un sito archeologico del 400 a.c.,
hanno arrestato Salvatore Licciardi, Salvatore Cavallaro e Antonino Di Marco:
i tre sono stati fermati mentre effettuavano scavi archeologici clandestini
alla ricerca di reperti. Trovati tre piccoli reperti bronzei composti da due
monetine e un anello di epoca ellenica di eccezionale valore storico risalenti al III/IV secolo a.c.
Il commento dell'assessore Trigilio - "L'operazione dei carabinieri che ha permesso di evitare il trafugamento di preziose testimonianze del nostro passato, e'
la dimostrazione di quanto sia strategico, per un efficace controllo, la collaborazione con le forze dell'ordine".
Lo ha detto l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identita' siciliana, Amleto Trigilio,
apprezzando l'azione dei carabinieri, che hanno fermato tre tombaroli nel sito archeologico della Rocca di Entella nel Palermitano, e
la tempestivita' con la quale il Club alpino italiano, gestore dell'area, ha segnalato la presenza dei tombaroli.
"Quel che amareggia, comunque - ha aggiunto Trigilio - e' fare i conti, ancora una volta,
con la mancanza di quel senso di appartenenza che simili vicende evidenziano. Viviamo
in un territorio che e' un unicum di testimonianze storiche e bellezze paesaggistiche,
che la natura con generosita' ci ha regalato. Se prendessimo coscienza che spogliare il
territorio, oltre che un reato, e' anche un gesto che si ritorce contro noi stessi, avremmo fatto un significativo passo in avanti".