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Dopo lambulatorio ginecologico per transessuali, il primo in Italia, inaugurato lo scorso dicembre e attivo da questo febbraio presso lOspedale Civico di Palermo, il capoluogo siciliano non soltanto ha dato conferma della sua modernità in campo tecnico scientifico ma ha anche dato un distinto segnale di integrazione e di equità, candidandosi così a capitale del terzo sesso. La settimana scorsa infatti, presso il reparto di Chirurgia Plastica del Policlinico di Palermo, sono stati eseguiti un paio di
interventi chirurgici per coronare il sogno di due pazienti che da anni speravano di cambiare sesso, diventando a tutti gli effetti donne.
Le operazioni sono state eseguite dai professori universitari Franz Moschella e Adriana Cordova e dai medici Salvatore D'Arpa e Fiammetta Ronga, grazie a una tecnica innovativa nata dalla collaborazione tra l'ateneo palermitano e l'università belga di Gent, dove proprio la professoressa Cordova ha condotto un periodo di stage.
Gli interventi, durati all'incirca quattro ore ciascuno, consistevano nella ricostruzione della vulva, della vagina e del clitoride, permettendo come ha spiegato all'uscita della sala operatoria il professore Moschella di conservare così tutte le funzioni erogene, dal momento che il clitoride ricostruito è stato innervato con un tratto di glande del pene e questo consente di continuare a provare piacere sessuale.
Grazie a unequipe moderna e all'avanguardia, i transgender siciliani che vogliono cambiare sesso sanno a chi rivolgersi.