cronaca |
A una settimana esatta dall'inizio delle ricerche, è stato ritrovato il cadavere di Calogero Ciulo, il 43enne di
Canicattì (in provincia di Agrigento) scomparso lunedì scorso. La Polizia lo ha trovato
morto carbonizzato all'interno del bagagliaio della sua auto, una Fiat Bravo anch'essa data alle fiamme e scoperta nei pressi di un rudere abbandonato in contrada Cardaci tra Campobello di Licata e Delia.
La matrice del delitto sembrerebbe mafiosa nonostante luomo che fino all'anno scorso gestiva una rosticceria nel centro di Canicattì e 15 anni fa uscì pulito da unoperazione anti droga e anti usura non avesse la fedina penale sporca e non intrattenesse, a detta di amici e parenti, alcun tipo di rapporto pericoloso. La Polizia che sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Ciulo attraverso i tabulati telefonici del suo cellulare, potrebbe trasmettere già domani il fascicolo sull'omicidio alla DDA di Palermo, competente per le indagini di mafia, che si concentrerà sulle voci non confermate secondo le quali Ciulo avrebbe contratto debiti, ovviamente non saldati che avrebbero potuto scatenare latroce vendetta degli usurai.