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''Avevo preso il coltello perchè volevo parlare con Lucia e se non avesse ammesso il tradimento, l'avrei usato''. Queste le dichiarazioni di Samuele Caruso, 23 anni, arrestato per l'omicidio aggravato da motivi futili e abbietti di Carmela Petrucci e del tentativo di omicidio della ex Lucia Petrucci, durante l'interrogatorio da parte del pm.
Venerdì scorso Samuele Caruso, un ragazzo apparentemente tranquillo, che aveva da poco fatto domanda per frequentare un corso di formazione per operai edili per seguire le orme del padre, è uscito da casa con unintenzione ben precisa: vendicare il tradimento subito dalla sua ex ragazza uccidendola a coltellate qualora lo avesse ammesso.
Le intenzioni del giovane sono state confermate dalle sue stesse parole che ha pronunciato durante linterrogatorio di fronte al magistrato: ''Sono uscito da casa col coltello perchè era mia intenzione uccidere Lucia se avesse ammesso il tradimento''.
Un ragazzo inspiegabilmente inconsapevole, una persona con un livello di intelligenza e di percezione della realtà sotto la media, che basa la sue convinzioni su quello che vede o legge su Facebook, dicono gli inquirenti che lo hanno interrogato. Smentita, quindi, dalla Procura lidea che si sia trattato di un gesto involontario dovuto a un raptus di follia o di rabbia. Il giovane era lucidissimo e aveva premeditato lomicidio della Petrucci già nei giorni precedenti, quando le aveva inviato un sms con scritto Cenere sei e ceneri ritornerai".
Samuele, dopo lomicidio, era talmente lucido che ha subito provveduto a levarsi di dosso le tracce del delitto: è, infatti, scappato a piedi fino al foro Italico, sul lungomare Cristoforo Colombo dove ha comprato una maglietta da sostituire a quella rossa che indossava, macchiata di sangue.
Migliorano, intanto, le condizioni della giovane ferita Lucia Petrucci, ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cervello in prognosi riservata, dopo aver subito venti coltellate, all'inguine e nella zona lombare, dal giovane che ha ucciso la sorella Carmela.
Sta meglio. Rispetto a ieri è anche più rilassata e sciolta. È lucida e parla dichiara il primario di chirurgia Giuseppe Termine - oggi le abbiamo strappato anche un sorriso, quando le ho detto che per nascondere i segni delle ferite riportate abbiamo chiamato anche un chirurgo plastico.
La famiglia Petrucci è al momento assistita da psicologi e psicoterapeuti, che stabiliranno il momento giusto e le dinamiche adatte per comunicare a Lucia la morte della sorella Carmela, della quale è ancora alloscuro.
Non manca il sostegno dei compagni di scuola e dei docenti del liceo classico Umberto I, che proprio questa mattina si sono riuniti, nella chiesa di Santa Teresa, per celebrare una messa in ricordo della giovane uccisa. In attesa dei funerali che si svolgeranno nella parrocchia di Sant'Ernesto, in una data ancora da stabilire, è stata organizzata per questa sera una fiaccolata in segno di affetto e vicinanza alla famiglia delle ragazze, colpita da una così grande tragedia.