cronaca | Continua senza sosta lattività dei carabinieri di
Catania che la notte scorsa, in diverse operazioni, hanno arrestato 5 persone; contrastata soprattutto la microcriminalità.
La prima operazione ha portato allarresto di Cosentino Matteo e Cosentino Litterio, rispettivamente di 54 e 41 anni. I due sono stati trovati dai militari a bordo di una Grande Punto rubata poco prima; per i due uomini sono scattati gli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima, la vettura è stata restituita al proprietario.
La seconda operazione è stata nellhinterland del capoluogo etneo; i carabinieri della compagnia di San Giovanni La Punta hanno arrestato hanno A.S.A. 19 anni di Gravina di Catania e D.S.E. 29 anni di Catania. Le accuse sono di: rapina aggravata in concorso, porto abusivo di arma clandestina e ricettazione. Ieri sera i due uomini hanno fatto irruzione in un supermercato, minacciando con una pistola i proprietari, impadronendosi così dellincasso, circa 1500 euro. Larresto è stato reso possibile dalla chiamata pervenuta al 112 da un cliente che, nascondendosi tra gli scaffali, è riuscito a dare lallarme. La pistola era con matricola abrasa e 5 colpi in canna, l'invio al reparto di Messina si è reso necessario per capire se l'arma sia stata utilizzata per altri fatti criminosi. I malviventi sono stati bloccati nel posteggio del supermercato mentre tentavano di fuggire, larrivo della Polizia Municipale ha permesso ai carabinieri di trasferirli presso il carcere di Catania.
Anche la terza operazione è stata nella periferia catanese, esattamente a Randazzo. In questo caso è finito in manette Lombardo Pontillo Giuseppe di 25 anni, originario di Moio Alcantara (ME). La dinamica dei fatti descrive che luomo, cui era stato intimato lalt durante un posto di blocco, ha prima finto di fermarsi per poi fuggire; ne è scaturito un inseguimento dopo il cui il giovane è stato fermato e trovato in possesso di 2 dosi di cocaina e 176 euro in contanti. Laccusa per lui è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, motivo per cui è stato sottoposto al regime di arresti domiciliari.