cronaca |
Il 70% degli esercizi commerciali visitati in questi giorni dalle fiamme gialle di Palermo in città e in provincia
non emette scontrino fiscale.
Il dato è emerso da un controllo a tappeto effettuato dai finanzieri del nucleo di polizia Tributaria
di Palermo, delle compagnie di Partinico, Termini Imerese e Bagheria. Le zone interessate sono state: Palermo,
Bagheria, Partinico, Termini Imerese, Corleone, Cefalù, Carini, Lercara Friddi e Petralia Soprana.
A un ristoratore palermitano è stata contestata un'evasione da oltre 4 milioni di euro.
I Numeri:
Sono 209 le attività commerciali controllate. Tra queste, sono 140 quelle risultate non in regola per la mancata consegna del documento
fiscale al cliente e omessa presenza del misuratore fiscale. Quasi tutti i controlli hanno riguardato le aree balneari
e le principali località turistiche della costa palermitana. Nel capoluogo siciliano, oltre che a Mondello e a Sferracavallo,
gli accertamenti si sono concentrati sui locali pubblici del centro storico: via Olivella, il teatro Massimo e piazza Marina.
Su 9 stabilimenti balneari, è risultato che 7 non hanno emesso scontrino (77%); su 50 esercizi commerciali tra bar, pub, pasticcerie e gelaterie, 26 sono stati multati (52%); su 45 tra ristoranti e pizzerie, 27 sono stati i casi di mancata emissione (60%).
La Finanza ha fatto verifiche anche su 33 venditori ambulanti e uno solo era in regola.
Su 54 esercizi di vendita di prodotti alimentari (fra panifici, macellerie, pescherie),
34 sono quelli fuori legge (63%); su 7 fra barbieri e parrucchieri, 5 (71%) sono irregolari.
Multati inoltre tutti i parcheggiatori abusivi, oltre che per la mancata autorizzazione,
anche per mancata emissione del documento fiscale.
Lavoro in nero - Per le attività di contrasto al lavoro nero, sono stati controllati tre stabilimenti balneari,
14 fra bar, pasticcerie e gelaterie, 20 ristoranti e pizzerie, 5 negozi di generi alimentari,
3 agriturismo e 9 attività di vario genere: tra tutti questi esercizi, 34 impiegavano 11 lavoratori irregolari e 122 completamente in nero.
In un altro locale in piazza Marina, su 17 dipendenti 16 risultavano in nero.
Il caso più eclatante - Un ristoratore di Mondello era in possesso di un secondo misuratore fiscale, diverso da quello utilizzato,
in teoria "non funzionante": all'interno erano memorizzati gli scontrini di "chiusura giornaliera" relativi agli incassi dal 2006 al 2011,
mai dichiarati al Fisco per un importo di 2 milioni e mezzo di euro.
Inoltre è stato accertato l'ammontare complessivo dei ricavi mai dichiarati dalla ditta: circa 4 milioni e mezzo.
I poveri proprietari di yacht - Sono circa 200 i proprietari di yacht controllati dalla guardia di finanza, le cui imbarcazioni
sono ormeggiate presso i porti di Palermo (Cala e Acquasanta): circa 50 sono intestate a persone con redditi inferiori a 50mila euro. Quattro persone poi, pur denunciando spese di
ormeggio tra i 3mila e i 5mila euro, non hanno presentato la dichiarazione dei redditi negli ultimi tre anni, mentre
il proprietario di una barca di 13 metri ha dichiarato un reddito di 6 mila euro.