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Colpevole senza alcun dubbio". Questa la sentenza dei pm Francesca Rago e Sabrina Carmazzi secondo i quali sarebbe stata la sorellastra
Jessica Pulizzi a far sparire Denise, la piccola di soli 4 anni scomparsa nel nulla da Mazara del Vallo nel 2004.
Secondo laccusa che ha chiesto per Jessica 15 anni di reclusione, lalibi della ragazza oggi 26enne, imputata per concorso nel sequestro della piccola nata da una relazione extra coniugale tra il padre, Piero Pulizzi, e Piera Maggio e ritenuta lunica responsabile della sparizione di Denise, sarebbe inesistente e il movente da ricondurre proprio alla gelosia nei confronti del padre, che per la più piccola sparita nel nulla davanti alla porta di casa quasi 10 anni fa avrebbe forse mostrato più attenzioni.
La pena è risultata essere più pesante grazie alla lunga battaglia che Piera Maggio ha combattuto e che ha portato nel 2009 alla approvazione della nuova legge "Denise" sul sequestro di minori, per cui "si applica la pena della reclusione da 3 a 12 anni" se il bimbo sequestrato ha tra i 15 ed i 18 anni; se il minore ha 14 anni o meno o se "è condotto o trattenuto all'estero", si applica una pena da 3 a 15 anni. Se il colpevole causa la morte del minore sequestrato si applica la pena dell'ergastolo.
Oggi il processo vedrà larringa di Giacomo Frazzitta, legale di parte civile e mercoledì toccherà alla difesa della ragazza.
La corte allora dovrebbe ritirarsi per emettere la sentenza.