cronaca |
Sono partite, una dal porto di Civitavecchia e laltra dal porto di Napoli, alle 19 di ieri sera, le due
navi della Legalità, ribattezzate con i nomi Giovanni e Paolo, che questa mattina sono arrivate a Palermo in occasione della commemorazione del giudice antimafia
Giovanni Falcone, scomparso il 23 maggio del 92 nella
strage di Capaci.
A bordo delle navi circa 20 mila studenti, provenienti da oltre 800 scuole di tutta Italia, uniti dal ricordo di Falcone e Borsellino e desiderosi di trasmettere un messaggio di giustizia e legalità.
Liniziativa, che ricorre ogni anno in occasione dellanniversario della scomparsa del giudice Falcone, viene portata avanti, con passione e dedizione, dalla Fondazione Falcone, presieduta dalla sorella del magistrato, Maria.
Un percorso sulla via della legalità termine che ricorre, e deve ricorrere spesso, in una data orribile che ha segnato per sempre la storia dellItalia che è iniziato con il tragitto in nave, durante il quale, studenti, delegazioni di paesi europei, rappresentanti di associazioni e personalità istituzionali, si sono confrontati dibattendo su un tema, duole dirlo, di massima attualità come la mafia.
Nella nave salpata da Civitavecchia, infatti, erano presenti anche il Presidente del Senato Piero Grasso, il ministro dellIstruzione, Maria Chiara Carrozza, il Presidente Rai Anna Maria Tarantola, il prof. Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della Criminalità organizzata a Milano.
Sbarcati a Palermo, i 2600 ragazzi, insieme agli insegnanti e ai rappresentati delle istituzioni, hanno formato un corteo che si è diretto verso lAula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Qui, dopo il saluto della sorella del giudice Falcone, Maria, un lungo applauso si è sollevato in memoria di Agnese Piraino Leto - vedova del magistrato Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia il 19 luglio del 1992 scomparsa il 5 maggio scorso.
Poi, il saluto del presidente del Senato Pietro Grasso: Abbiamo vinto la sfida del meteo. Sono ormai 21 anni che i giovani vengono a Palermo per questa iniziativa e mi capita di incontrare giovani ormai laureati che mi dicono come questa giornata abbia lasciato loro un segno indelebile.
Subito dopo è intervenuta Laura Boldrini, presidente della Camera, spiegando che: La mafia si adegua alla modernità, ai tempi, si espande su tutto il territorio nazionale e ne travalica i confini. Le più recenti indagini - ha precisato - rivelano sempre maggiori contatti e rapporti tra le organizzazioni mafiose italiane e le più importanti organizzazioni criminali internazionali, un sistema organico per gestire i comuni affari illeciti, per coordinare l'utilizzo del denaro, degli uomini e dei mezzi, per spartirsi mercati e zone di influenza.
I due cortei - Terminato lappuntamento in aula bunker, alle 15:45, è partito il corteo della memoria da via DAmelio la strada in cui perse la vita Paolo Borsellino - e alle 16:30 è partito il secondo dall'Aula Bunker. I due cortei si sono poi ritrovati davanti all'albero Falcone, in via Notarbartolo alle 17:30, per la cerimonia conclusiva della manifestazione dedicata alla commemorazione delle stragi di mafia.
Palermo si ferma davanti lalbero di Falcone Ad inaugurare lultima tappa della giornata della legalità, in onore e in ricordo delle vittime di mafia, è Maria Falcone che dopo i ringraziamenti alle autorità, agli ospiti e ai numerosissimi partecipati alla manifestazione, ha letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Poi, lintervento dellattore Giorgio Tirabassi colui che interpretò il personaggio di Paolo Borsellino in un film andato in onda in televisione, in occasione dellanniversario di morte del giudice ucciso in via DAmelio che ha letto il discorso tenuto da Borsellino, il 23 giugno del 1992, un mese dopo la strage di Capaci.
Alle 17:58 il momento fatidico: un lungo applauso ha accompagnato Piero Grasso mentre pronunciava i nomi delle vittime delle stragi. Immediatamente dopo, losservazione di un commovente momento di raccoglimento e, infine, il silenzio suonato dal trombettiere della Polizia all'ora esatta della strage.
Come ogni anno, arriva sempre il contributo degli artisti che scelgono di esibirsi in questo palco della legalità. Lanno scorso hanno cantato Claudio Baglioni e Antonello Venditti. Oggi, a partecipare è stato Nicolò Fabi che dopo una prima esibizione, è stato nuovamente invitato, sotto richiesta di Piero Grasso, a cantare per una seconda volta.
Siamo abituati a tanti palchi, noi cantanti. Questo palcoscenico, però, al di là dei metri quadrati che lo delimitano ha detto Fabi - è sicuramente il più prestigioso e il più sensato su cui sia mai salito.
Una Palermo silenziosa, commossa. Profondamente toccata e colpita da un ricordo indelebile. Una cicatrice che i siciliani e non solo porteranno sempre scolpita addosso.
Cerano tanti bambini oggi, tanti giovani, di tutte le età, che hanno cantato i loro inni alla legalità, dal palco adibito proprio sotto labitazione in cui viveva Giovanni Falcone.
Palermo non si abbassa alla mafia. Combatte ogni giorno la criminalità organizzata, nel sostegno dei più deboli che ancora temono questo cancro sociale.
A Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina va il nostro pensiero in questo giorno così triste per la storia italiana.