cronaca | I quattro arresti, avvenuti tra il 18 e il 19 febbraio e disposti dal Comando Provinciale dei
Carabinieri di Palermo, sono il risultato di unintensa operazione di contrasto agli stupefacenti,
effettuata sia nel capoluogo siciliano che in provincia.
I Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno tratto in arresto con laccusa di detenzione ai
fini di spaccio di sostanze stupefacenti Ignazio Impellizzeri, 56enne di Alcamo che, fermato alla
guida della sua autovettura, è apparso subito visibilmente preoccupato, tanto da indurre le forze
dellordine a effettuare una perquisizione prima del veicolo, e poi personale. Allinterno della
fodera del giubbotto sono stati rinvenuti, infatti, due involucri di cellophane contenenti 22 grammi
di cocaina.
Con la stessa accusa, i Carabinieri di Borgetto in collaborazione con i militari della stazione di
Capaci hanno tratto in arresto un 30enne già conosciuto alle forze dellordine, Claudio Candela,
presso il cui domicilio sono stati rinvenute 50 dosi di marijuana, un sacchetto contenente 60
grammi di marijuana e 600 euro in banconote vario taglio, ovvio incasso dellillecita attività di
spaccio. Deve rispondere dellaccusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti anche
il 38enne palermitano Pietro Cimino, arrestato nel quartiere
palermitano di San Lorenzo.
Accuse più pesanti, invece, hanno portato allarresto del 52enne pregiudicato Salvatore Abbate,
che deve rispondere non solo di detenzione ai fini di spaccio ma anche di coltivazione di sostanze
stupefacenti e di detenzione abusiva di arma da fuoco: i Carabinieri del Nucleo Operativo della
Compagnia di Palermo piazza Verdi con lausilio dei militari del Nucleo Cinofili di Villagrazia
hanno rinvenuto nel suo appartamento, nel quartiere Falsomiele, 1,2 kg di marijuana, una pianta
della medesima specie e materiale utile al confezionamento dello stupefacente.