cronaca | Tre pluripregiudicati palermitani sono stati scoperti e denunciati dalla guardia di finanza durante un controllo al porto di Palermo.
I tre, specializzati in truffe agli anziani, sono stati trovati in possesso di circa 14 mila euro in contanti, 2 anelli in oro bianco e rosso con brillanti incastonati, 78 brillanti, 45 sacchettini oltre a diversi cartoncini plastificati, riportanti diciture in inglese, contenenti attestazioni di garanzia di originalità dei preziosi ed una lente dingrandimento a scomparsa del tipo normalmente in uso ai gioiellieri. I monili risultano dopo accurate analisi, tutti non autentici e con valore commerciale pari allo zero.
Anziani, vittime predilette - Dopo aver ascoltato le dichiarazioni di un anziano palermitano truffato in via Mariano Stabile a Palermo che ha riconosciuto dalle foto fornite dalle fiamme gialle, è parso chiaro il metodo della truffa. Uno dei tre, travestito da ufficiale della marina straniera e dall'italiano stentato, selezionava la vittima, chiedendo aiuto nella ricerca di una gioielleria dove poter cedere alcuni preziosi in cambio di contanti.
Una volta agganciata l'attenzione del malcapitato di turno, interveniva un secondo complice che si adoperava nel rintracciare un gioielliere che era in realtà era il terzo malfattore. Quest'ultimo, dopo aver dato una valutazione ai preziosi, con una scusa si allonatanava e a quel punto alla vittima veniva proposto l'acquisto dei finti preziosi con un prezzo scontato rispetto a quello stabilito dal finto professionista.
Sborsata la somma pattuita, il sedicente ufficiale di marina a garanzia dellautenticità dei gioielli, consegnava allanziano oltre alla merce, anche un fantomatico certificato da fotocopiare.
Fatta la fotocopia, lanziano tornava indietro per riconsegnare loriginale: troppo tardi il trio si era già dato alla macchia.