cronaca | "Cè oggi lorgoglio di una
Italia spaziale che sa funzionare e che è capace di realizzare importanti progetti di impatto internazionale. La missione di Parmitano è il trionfo della nostra abilità tecnologica e la conferma del riconoscimento al nostro Paese in un settore all'avanguardia. Per lAsi è entusiasmante che Luca si appresti a fare una missione che lo porterà anche a essere il primo italiano a fare le attività extraveicolari. La scelta della
Nasa di affidargli questa attività testimonia la fiducia che lente spaziale statunitense ripone nellAsi".
Così il presidente dellAgenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, commenta la scelta e l'esperienza che si appresta a compiere Luca Parmitano, lastronauta siciliano partito dal Kazakhstan per la missione "Volare", progetto dell'ASI che durerà 166 giorni e per cui effettuerà 20 esperimenti scientifici con la qualifica di ingegnere di volo.
Luca ha 36 anni ed è di Paternò, un paesino in provincia di Catania. Prima di questa missione, grazie alla quale verrà ricordato come il primo italiano a compiere una passeggiata nello spazio, Parmitano era pilota collaudatore dellAeronautica Militare, ma salire su unastronave è quello che sognava da sempre di fare, ha detto qualche settimana fa alla Città delle stelle, vicino a Mosca, dove era sottoposto agli ultimi esami previsti dalla lunga preparazione.
Da buon italiano, arrivato sulla rampa di lancio (dopo essere stato selezionato nel 2009 dall'Agenzia Spaziale Europea), ha pensato alla sua famiglia, rivolgendo il saluto prima della partenza alla madre. Con lespressione "Ciao mamma" e dopo aver riposto come da tradizione dei fiori sulla tomba di Jurij Gagarin, Luca si è inoltrato a bordo di una Soyuz, accanto al cosmodromo russo di Baykonur, dove 52 anni fa prese il via la missione Vostok 1 proprio con Gagarin, il primo cosmonauta della storia.