cronaca | Era giunta voce, di un regolamento in arrivo per la gestione dei locali notturni della
movida palermitana, già lo scorso settembre, quando, al termine della stagione estiva 2012, il sindaco
Leoluca Orlando e lAssessore
Giusto Catania avevano programmato un incontro per stabilire alcune norme di buona condotta, al fine di accontentare un po tutti gestori dei locali, residenti e clienti sulla disciplina dell'attività di intrattenimento musicale negli spazi esterni", e della vendita di alcolici dopo un certo orario.
La riunione allora - ha avuto un esito positivo e ha cominciato a delineare le linee fondamentali di un regolamento, che sarà oggetto di un'ampia consultazione popolare, prima di approdare al Consiglio Comunale", aveva detto lAssessore alla Partecipazione e Comunicazione, Catania.
Oggi, a distanza di otto mesi, arriva un nuovo annuncio in materia, dallAssessore allo Sviluppo e Attività Produttive, Marco di Marco che ha detto: "Negli incontri avuti - l'ultimo proprio ieri - con i rappresentanti degli esercenti e dei locali notturni, così come in quelli avuti con i comitati dei residenti e i rappresentanti delle Circoscrizioni e del Consiglio comunale, abbiamo valutato i temi legati alla più complessiva vivibilità delle aree interessate dalla presenza di locali, valutando la limitazione temporale delle attività che possono arrecare disturbo, quali per esempio, e soprattutto, la diffusione di musica."
Sarebbe arrivato, dunque, a buon punto il tentativo, da parte del Comune, di conciliare la vita notturna palermitana, con quella dei residenti nelle zone più chiassose della movida cittadina, senza però trascurare, né danneggiare, gli interessi dei proprietari dei locali.
La bozza del regolamento sulla movida è stata stilata da più soggetti, ha precisato a tal proposito lAssessore Catania. Questa problematica chiama in causa più cittadini: i residenti che chiedono ovviamente il diritto al riposo, i commercianti che portano avanti le loro attività, e i giovani che vogliono socializzare divertendosi. Abbiamo sentito gli interessi di tutti ha proseguito - e abbiamo creato una bozza che credo sia condivisa pienamente.
Un progetto che non vuole mettere i bastoni fra le ruote ai commercianti, ai quali verrà garantito il diritto di esercitare il proprio lavoro, nel rispetto, però, di alcune norme per il quieto vivere di tutti. Il risultato di questo lungo lavoro di mediazione e dialogo che abbiamo realizzato sarà contemplato nell'ordinanza che sarà portata alla firma del Sindaco nei prossimi giorni e che riguarderà solo la disciplina della musica notturna e di certo non la chiusura dei locali", ha voluto precisare, infatti, lAssessore Di Marco.
Le nuove regole per la diffusione della musica: Palermo divisa in 4 zone - Sono molti i punti che abbiamo trattato ha detto lAssessore Giusto Catania - uno è l'orario di stop alla musica all'interno dei pub.
Come spiega, infatti, lAssessore: la legge impedisce all'amministrazione di decidere l'orario di apertura e di chiusura di un'attività commerciale ma non impedisce di decidere l'orario di spegnimento della musica.
Gli orari inoltre - saranno diversi da una zona all'altra della città e saranno decisi in base alle stagioni.
Come si rende noto sul sito di Confindustria Sicilia, infatti, allinterno del primo articolo dei dieci presenti nella bozza, che verrà presentata in sede di consiglio comunale, il territorio palermitano è stato diviso in quattro zone: Il centro storico rappresenta la zona A, le fasce costiere (Romagnolo, Foro Italico, Bandita, Acquasanta, Vergine Maria, Arenella, Addaura, Mondello e Sferracavallo) fanno parte della zona B, la periferia e le strade del centro, come via Libertà, viale Strasburgo e via Sciuti, sono raggruppate nella zona C, infine, con la zona D si indicano tutte le restanti parti della città, comprese le aree industriali, come ad esempio Brancaccio.
A seconda del periodo stagionale, invece, l'articolo 7 determina che dal primo ottobre al 31 maggio la musica dovrà essere diffusa, per le zone A, B e C, fino a mezzanotte nei giorni feriali e festivi, invece, il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi fino all'una. Maggiore elasticità per la zona D, nella quale si potrà ballare e ascoltare musica fino alle due di notte, nei giorni feriali e festivi, fino alle 03:00 il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi.
Per quanto riguarda il periodo estivo, compreso dal primo giugno al 30 settembre (escluso agosto), le zone A, B e C potranno mettere musica esclusivamente fino all'una di notte, nei giorni feriali e festivi, e alle 02:00 nei giorni prefestivi, il venerdì e il sabato. La zona D terrà, invece, gli impianti accesi sempre fino alle tre, sia nei giorni festivi e feriali sia il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi.
Fa eccezione soltanto il mese di agosto, durante il quale il limite per la diffusione della musica sarà fino alle tre di notte per tutte le quattro zone.
Multa salata, di 300 euro, per i gestori dei locali che trasgrediranno le regole.
Stop ai gazebo nelle strade di Palermo A meno che non si tratti di una zona pedonale, dal 16 maggio in poi, Palermo dirà addio ai gazebo situati sui marciapiedi delle strade trafficate.
Il regolamento sui gazebo era stato già approvato un anno fa, dai consiglieri comunali riuniti nella Sala delle Lapidi, al termine di un lungo percorso normativo studiato ad hoc per la tutela dellambiente.
Come tutte le problematiche riguardanti il comune palermitano, anche questa sembra aver visto la luce in fondo al tunnel soltanto adesso, quando, a distanza di un anno, loccupazione del suolo pubblico verrà finalmente regolamentata.
Nelle zone marittime come annunciato dal responsabile coordinamento operativo controllo Attività produttive e polizia Amministrativa, Antonio Cortoneo - da Mondello a Sferracavallo, oltre a valere queste regole, vigeranno quelle demaniali-marittime, che permettono di porre i vincoli ai proprietari dei locali che vogliono collocare pedane lungo il litorale o sugli scogli.
Un tema su cui si discute da anni, quello dellabusivismo del suolo pubblico, che ha rovinato e danneggiato alcune delle zone palermitane più belle, affollate dai turisti che rappresentano, oggi, una risorsa importante per la nostra Regione che deve impegnarsi nella sua tutela.
Anche in questo caso, per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, che si aggiungerà a quella già prevista dal codice della strada, di 159 euro, insieme allimmediata sospensione dellattività e conseguenze chiusura del locale.