dava alla luce un bambino di 4 chili e mezzo, Giuseppe alla trentaseiesima settimana di gestazione.
Il piccolo, che a detta del padre e di alcuni infermieri stava bene e non presentava alcuna malformazione esteriore,
è morto poche ore dopo la nascita, durante il trasferimento al reparto di Rianimazione dellospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Da allora i genitori, difesi dall'avvocato
Marco Martorana del Foro di Palermo, si chiedono quale sia il motivo di questo tragico evento e hanno sporto denuncia ai carabinieri di Mussomeli, che stanno tutt'oggi collaborando con la
Commissione di inchiesta della Camera sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali. Questorgano è convinto che, nonostante il difficile parto, la gestante non presentasse all'epoca dei fatti condizioni patologiche tali da provocare il trasporto del neonato al reparto di rianimazione.
Le accuse rivolte ai medici - I medici imputati sono Provvidenza Castronovo (responsabile del reparto) e Giuseppe Sorce con l'accusa di omicidio colposo per negligenza, imprudenza, imperizia, inosservanza di protocolli medici e per aver misconosciuto i segni della sofferenza fetale, emersi dai vari controlli cui la gestante si era sottoposta nell'arco di quel 9 settembre 2011, e per aver ritardato il parto cesareo.
Il 26 marzo si è celebrata l'udienza preliminare dinnanzi al gup di Caltanissetta David Salvucci. Quest'ultimo ha rinviato a giudizio gli imputati per il reato di omicidio colposo, e nel corso dell'udienza l'avvocato Marco Martorana difensore di parte civile, ha evidenziato le considerazioni dei consulenti della procura che individuavano nella colposa condotta attendista dei due medici la causa del decesso del piccolo Giuseppe.