cronaca | E stata ribattezzata
Nuovo Mandamento 2, la nuova operazione condotta dallalba di questa mattina dai militari del
Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale, su disposizione del GIP del Tribunale di Palermo e dalla locale sezione della
Direzione Distrettuale Antimafia.
In carcere sono finite otto persone che dovranno rispondere, oltre alle accuse di associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, raffinazione e commercializzazione di sostanza stupefacente, anche di favoreggiamento dellassociazione mafiosa. Altra aggravante quella di coltivazione illecita ai fini di spaccio.
Loperazione si è svolta tra i comuni di
San Giuseppe Jato e
Camporeale, in provincia di Palermo.
Gli arresti di oggi scaturiscono dal proseguo delle indagini che, nello scorso mese di aprile, hanno portato allesecuzione di ordinanza cautelare per 38 persone. In quelloperazione, chiamata
Nuovo Mandamento, fu accertato come
Cosa Nostra si fosse ricostituita con una nuova sovrastruttura di coordinamento.
Nelloperazione di oggi sono venute alla luce diverse piantagioni, soprattutto nella valle del fiume Jato, e due luoghi dediti allo stoccaggio. Il gruppo di malviventi si occupava sia della coltivazione delle piantagioni che della successiva immissione nel mercato. Tra gli arrestati di oggi, figura anche Baldassarre Di Maggio, cugino dellomonimo pentito Balduccio. Oltre a Di Maggio, in manette sono finiti: Battaglia Giovanni, Ficarotta Pietro, Liotta Raimondo, Lo Voi Salvatore, Mulè Giuseppe, Parrino Antonino e Parrino Rosario. Loperazione di oggi, sottolinea come Cosa Nostra sia tornata a puntare prepotentemente sulle sostanze stupefacenti per aumentare gli introiti.