cronaca | Durissimo colpo inflitto all'organizzazione mafiosa capeggiata dal latitante
Matteo Messina Denaro è stato inferto questa mattina dalle forze di polizia ancora impegnate in un'imponente operazione disposta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti dei vertici del mandamento di Castelvetrano.
Le indagini hanno confermato il ruolo dirigenziale tuttora rivestito dal latitante Matteo Messina Denaro all'interno del mandamento di Castelvetrano, accertandone la piena funzione operativa all'interno del mandamento e tra le varie articolazioni dell'organizzazione.
In manette sono finiti parecchi parenti del super boss tra cui il nipote Francesco Guttadauro, la sorella Patrizia e i cugini Giovanni Filardo, Lorenzo Cimarosa e Mario Messina Denaro. Il circuito imprenditoriale messo su dall'organizzazione riguardava il settore dell'edilizia tra cui aree industriali, parchi eolici, strade pubbliche e ristoranti.
Il tutto veniva monitorato tramite una fitta rete di società controllate in modo diretto o indiretto da imprenditori collusi con cosa nostra che esercitava estorsioni nei confronti di aziende concorrenti.
Sequestrati beni per un valore pari a 5 milioni di euro.