cronaca | La Guardia di Finanza di Palermo, nei giorni scorsi, ha eseguito tra Palermo, Roma e Milano, un provvedimento di
sequestro durgenza emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo siciliano, per un valore complessivo di 8 milioni di euro in titoli di credito, nei confronti di due imprenditori palermitani operanti nel settore del
trasporto marittimo internazionale di merci.
Loperazione, diretta dai Sostituti Procuratori Claudia Bevilacqua e Calogero Ferrara e svolta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, con il supporto del II Reparto del Comando Generale del Corpo, si inserisce in un più ampio contesto investigativo internazionale che ha tratto le mosse dalle indagini svolte dal FIOD olandese unità specializzata nel contrasto delle frodi finanziarie ed economiche - nei confronti di unorganizzazione transnazionale operativa in Italia e Olanda e con interessi ramificati in diversi Stati, tra cui le Isole Vergini Britanniche, Bahamas, Svizzera e Principato di Monaco, facente capo a due imprenditori originari dei Paesi Bassi, i quali si sono prestati, utilizzando alcune società riconducibili al proprio gruppo societario, ad emettere fatture per operazioni inesistenti di importi rilevantissimi, triangolate con società con sede in paradisi fiscali, al fine di permettere la fuoriuscita di capitali dai Paesi ove erano ubicate le società destinatarie delle fatture stesse.
Proprio per i suoi risvolti transnazionali, linchiesta è coordinata a livello europeo dallunità di cooperazione giudiziaria EUROJUST (European Unions Judicial Cooperation Unit), organo dellUnione Europea con sede allAia, composto da 27 Membri Nazionali (magistrati del pubblico ministero, giudici o funzionari di polizia appartenenti agli Stati membri dellUnione) istituito, allo scopo di rafforzare la lotta contro le forme più gravi di criminalità transnazionale.
Fra i destinatari della fatture false emesse dallorganizzazione con base in Olanda, sono emerse due aziende palermitane che, grazie allutilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 12 milioni di euro ed alla contabilizzazione delle fittizie movimentazioni di denaro in queste documentate, hanno potuto costituirsi allestero riserve finanziarie occulte nel complesso ammontanti a circa 14 milioni di euro, trasferite su un conto corrente acceso presso un istituto bancario del Principato di Monaco formalmente intestato ad una società off-shore con sede nelle Bahamas, ma risultato, di fatto, nella disponibilità dei titolari delle imprese palermitane.
I reati contestati ai responsabili delle società olandesi e palermitane vanno dall'appropriazione indebita, al riciclaggio e allintestazione fittizia di beni, nonché allemissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, aggravati dalla transnazionalità delle condotte, in quanto commesse in più Stati.