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Da questa mattina, a Salemi nella Chiesa Maria Santissima della Confusione sono esposte due reliquie del beato Giovanni Paolo II: una ciocca di capelli tagliata una settimana prima della morte, avvenuta il 2 aprile 2005, e il quadro della Madonna di Niegowic, al quale Papa Wojtyla era solito rivolgersi in preghiera.
Ad accompagnare le reliquie è il direttore del Vatican Service News, Monsignor Jarek Clelecki, originario proprio di Niegowic, il paese vicino a Cracovia nella cui parrocchia il futuro papa avrebbe fatto le sue prime esperienze pastorali e dove si conservava appunto leffigie della Beata Maria Assunta, cui Wojtyla era tanto legato.
La cittadina trapanese è stata, come possiamo facilmente immaginare, presa dassalto da fedeli provenienti da ogni parte dellIsola, essendo questa lunica tappa della Sicilia Occidentale. È stata quindi grande lattesa e laccoglienza del territorio: "È un privilegio particolare accogliere nella nostra diocesi una reliquia di Giovanni Paolo II dice il vescovo di Mazara del Vallo, Monsignor Domenico Mogavero , il Papa che è rimasto nel cuore di tutti. Ciascuno ha una qualche ragione per sentirlo ancora così vicino, soprattutto i giovani ai quali egli ha dimostrato attenzioni e affetto non comuni. I suoi gesti e le sue parole sono stati testimonianza di fede e di coraggio. Ha posto al centro del suo pontificato luomo e non ha avuto tentennamenti nel difenderne diritti e dignità tutte le volte che essi venivano violati".
"Noi siciliani dobbiamo essergli molto grati per il grido di ribellione pronunciato nella Valle dei Templi, il 9 maggio del 1993, contro i mafiosi e le loro nefandezze. Adesso che è nella gloria dei beati gli chiediamo di prendere a cuore la sorte dei nostri giovani, che stanno portando il peso più grave di una crisi che lo penalizza perché nega loro un futuro di speranza".
Già lo scorso gennaio, Siracusa aveva ospitato una preziosa reliquia del beato: un reliquiario realizzato da Carlo Balljana, uno scultore trevigiano, conteneva unampolla con il sangue di Giovanni Paolo II, prelevato il giorno della sua morte. Fino ad oggi quel sangue mantiene incredibilmente il proprio colore naturale.