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Lo scontro tra il sovrintendente Antonio Cognata e il sindaco Leoluca Orlando si avvia all'epilogo: la Fondazione ha venti giorni per inviare le proprie controdeduzioni e il ministero ne ha altri venti per concludere la procedura.
Con una nota il Ministero dei Beni Culturali ha comunicato al Sindaco di Palermo, nella qualità di Presidente della Fondazione Teatro Massimo, al Sovrintendente e ai componenti del CdA dello stesso Teatro l'avvio del procedimento di commissariamento della Fondazione.
Adesso il Ministero chiede chiarezza sulla situazione della fondazione. Ed entro quaranta prenderà una decisione definitiva sul commissariamento.
La richiesta era giunta direttamente dal sindaco Orlando, il quale aveva annunciato che avrebbe agito per vie legali nel caso in cui il ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi non avesse adottato un provvedimento per sbloccare la situazione di stallo del teatro, dove da mesi è guerra aperta tra le maestranze e il management, in primis con il sovrintendente Antonio Cognata.
"Si ritiene - si legge nella nota del ministero con cui viene notificato l'avvio del procedimento - che emergono elementi oggettivi di impossibilità di funzionamento degli organi deliberativi della fondazione, tali da prefigurare la paralisi dell'attività istituzionale dell'ente e l'impossibilità di programmare e attuare la stagione operistica e la realizzazione degli obiettivi produttivi". Vengono assegnati venti giorni di tempo alle parti per fornire controdeduzioni, "significandosi che il procedimento si concluderà nel termine massimo di quaranta giorni".