cronaca | Sarebbe di
tre morti e sei dispersi il bilancio, non ancora confermato, del gravissimo incidente avvenuto ieri sera nel
porto di Genova quando la
nave cargo Jolly Nero della Linea Messina è finita contro la torre Piloti del molo Giano, abbattendo una struttura in cemento alta più di 50 metri.
La dinamica dello schianto - Erano da poco passate le 23.30 quando la Jolly Nero, una nave porta container della linea Messina stava lasciando lo scalo. Forse per unavaria ai motori, il mezzo è diventato ingovernabile, ha sbagliato manovra schiantandosi contro la palazzina e la torre piloti, dove vivono e operano molti dei piloti della Capitaneria di Porto di Genova. Nell'urto la torre si è inclinata di 45 gradi finendo giù in mare e intrappolando sotto le macerie uomini ancora oggi dispersi.
Le vittime - Finora è stata identificata soltanto una delle vittime, Daniele Fratantonio, una guardia costiera di 30 anni, originario di Rapallo. Ci sarebbero poi un sottufficiale della Capitaneria di Porto e un impiegato del corpo Piloti di Genova. Subito i sommozzatori dei Vigili del fuoco sono stati chiamati a scandagliare il fondo del porto, soprattutto nel bacino di mare antistante alla torre piloti. Altri uomini del soccorso, invece, stanno lavorando per rimuovere le macerie della torre, poiché si ipotizza che dei dispersi tre siano rimasti imprigionati all'interno dell'ascensore, crollata sotto le macerie. Il conteggio delle vittime è reso più difficile dal fatto che proprio in quel momento vi era il cambio-turno tra il personale della capitaneria di Porto. I feriti sono quattro e sono riusciti a salvarsi perché si sono gettati in mare prima del crollo della torre.
Le indagini - Intanto la Procura di Genova ha aperto un fascicolo sull'accaduto e, fa sapere il procuratore capo Michele Di Lecce, procederà contro ignoti per omicidio colposo. Tuttavia anche la Guardia Costiera ha avviato una sua inchiesta e vuole sapere e capire le cause di quanto successo, ha detto il capitano di fregata Filippo Marini, capo ufficio relazioni esterne della Guardia Costiera, dal momento che stando alle parole dell'Autorità portuale Luigi Merlo "una nave di quelle dimensione di certo non doveva essere lì. Non può far manovra in quella zona".
Intanto il ministro per le infrastrutture e i trasporti Mario Lupi si è recato a Genova per seguire lo svolgimento delle operazioni, mentre nella città è stato indetto il lutto cittadino.