cultura&eventi | La Villa è un esempio dellamore per la vita: Ai romani piacevano le donne forti di fianchi, dal seno piccolo, non di certo le
top model. Madri che potevano dare vita a numerosi figli.
Gli antichi romani avevano unesistenza breve, massimo 41 anni gli uomini e 29 le donne. Una su dieci moriva di parto: per questo motivo adoravano le donne dal fisico forte che potessero superare una gravidanza.
Alberto Angela sta realizzando in questi giorni alla Villa Romana del Casale una puntata di Ulisse - il piacere della scoperta che andrà poi in onda a novembre. Un viaggio in Sicilia con tappe sullEtna, a Caltagirone, alle Egadi e a Palermo. Tre giorni interi per scoprire la Villa del Casale dove Angela ritorna per la terza volta in dieci anni, ma per la prima dopo il restauro che lha riconsegnata al mondo.
Giunto da Torre di Renda, Alberto Angela ha visitato i nuovi scavi che stanno riportando alla luce nuovi insediamenti: colonne, terme, mosaici (uno rappresenta, in maniera perfetta, un paio di sandali di epoca romana). Gli scavi sono curati dallUniversità La Sapienza di Roma in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni culturali di Enna e il Parco Archeologico della Villa del Casale.
Il conduttore è rimasto incantato soprattutto dai mosaici e dagli affreschi della basilica. È qualcosa di straordinario, mosaici e affreschi in questo nuovo vestito risaltano in maniera strabiliante spiega Alberto Angela - a parte i problemi risolti e quelli da risolvere, la vecchia copertura del Minissi era oggettivamente datata, questa nuova in legno dà unidea dei volumi. Finora la Villa era stata vista su due dimensioni, il restauro lha resa tridimensionale. Una volta entrati, si riesce a capire in quali ambienti si muovessero, proprietari, visitatori, ospiti e dignitari. Straordinari gli affreschi. I romani avevano case molto più colorate di quelle di oggi, se avessero visto le nostre, avrebbero pensato ad ospedali, tutti bianchi.
Alberto Angela sorride. Ho viaggiato tanto ma le cose più belle le ho viste in Italia: e la Villa è uno dei nostri capolavori, un mosaico come la Grande Caccia è come una grande tv, un documentario sul mondo. Guardate, un leone che atterra unantilope e poi si guarda attorno per vedere leffetto che fa: il mosaico lo mostra perfettamente, chi lo ha realizzato conosceva bene gli animali e i loro comportamenti. Questo lungo mosaico è la storia dellImpero romano, dalla Mauritania allIndia: un grifone sta predando un uomo, si è invertita la funzione dellattacco. Per i romani oltre lImpero cera un mondo difficile, non dominabile, confuso.
Alberto Angela ha girato alcuni passaggi di Ulisse raccontando al pubblico le famosissime Ginnaste (le cosiddette Ragazze in bikini). Sono il prototipo della femmina romana: elegante, con i monili, i capelli raccolti, fianchi larghi e seno piccolo. La donna doveva avere un corpo che potesse sostenere molte gravidanze, i bambini morivano piccolissimi: oggi muore di parto una donna su 10.000, nellantica Roma, una donna su dieci. Ai romani non sarebbero mai piaciute le nostre top model.
E invece la figura delluomo a non essere cambiata: George Clooney o Banderas sarebbero andati daccordo con i loro canoni. La Villa è un crogiolo di passioni. I romani vivevano poco, 41 anni gli uomini e 29 le donne: era un mondo in cui si moriva presto, quindi si doveva vivere il più intensamente possibile. E questa Villa è un esempio di questo loro amore per la vita: cogliere il momento, assaporarla tutta. Guardate il mosaico di Eros e Psiche, questo bacio che io trovo di una sensualità fortissima ma non volgare. E solo pietra ma a 2000 anni di distanza riesce a farti comprendere tutto il calore della passione.