cultura&eventi | Centinaia ieri a Palermo le dita puntate contro il cielo in occasione della manifestazione:"One Billion
Rising" che si é tenuta ieri alle 16 a Piazza Verdi davanti il teatro Massimo.
"L'arte rinnova i popoli" recita
il frontone del teatro e ieri ne abbiamo avuto un'ulteriore prova.
Le persone che si sono trovate in Pazza, si riconoscevano grazie ad un accessorio rosso, si sorridevano, si
parlavano.
Alle sedici in punto una di loro é salita sul gradino della recinzione ed ha alzato un dito. É stato un
attimo. Centinaia di donne, uomini, bambine hanno fatto silenzio e hanno guardato il teatro alzando il
dito in segno di presenza. "Giú le mani dalle donne".
A quel punto é partita una musica, un ritmo. Tutti hanno ballato, emozionati e felici. La canzone dal
titolo "Break the chain" (spezza la catena), ha parole forti e un suono travolgente. "Sollevo le braccia al
cielo e non ho piú paura". "Danza, sollevati".
Non tutti seguono la coreografia ma tutti si muovono, si
abbracciano, si sentono liberi.
Tra i tanti danzatori anche le tre classi di una scuola media di Bonagia, l'Istituto Pier Santi Mattarella. Il
dirigente scolastico Francesca Vella ha provato la coreografia in una scuola inagibile, che per garantire
il diritto allo studio organizza tre turni di lezioni, finendo molto tardi. Le giovani studentesse sono
entusiaste. "Vogliamo ballare di nuovo", urlano. La giovane mamma di una di loro, Laura Puleo ha due
figlie la prima avuta quando aveva 15 anni. Ha un marito che la fa sentire amata ed é felice. "Sono qui
per loro", dice, "Perché capiscano l'importanza di avere un progetto di vita, ambizioni personali e poi,
all'etá giusta, una famiglia. Ho molte amiche che non sono felici e a loro dico di salire un gradino e di
guardare dall'alto; solo cosí le cose non fanno paura."
Questo falsh mob, si é nettamente distinto dai tanti incontri assembleali che vedono poche nicchie
appassionate e una maggioranza di stanchi partecipanti. Ieri, queste persone hanno fatto una
rivoluzione.