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I frantoi oleari nel territorio siciliano rappresentano una grande risorsa. Conservano la memoria storica del paesaggio, mantengono in vita le attività connesse, resistono alle rigide regole del mercato di distribuzione di massa mantenendo sempre con orgoglio l'eccellente qualità dei prodotti, senza scendere a compromessi, alimentando la microeconomia locale, sono l'anello di congiunzione tra i produttori ed i consumatori.
Da queste prerogative scaturiscono le finalità della programmazione progettuale 867/2008, riguardante l'assistenza tecnica strutturale e funzionale di 16 frantoi oleari aderenti ad ASFO (associazione siciliana frantoi oleari) rappresentata dal presidente Pietro Pipitone e Asso.frant.o.i., distribuiti nelle provincie di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Nella prima annualità sono state analizzate le criticità generali e specifiche di ciascuna attività, da cui sono scaturite le misure correttive nonché nuove progettualità che hanno investito tutta la filiera della produzione degli olii: dall'ingresso delle materie prime in frantoio, fino alla produzione di olio e sottoprodotti come sanse e acque di vegetazione, argomento, quest'ultimo, che ha destato molto interesse nei numerosi frantoiani presenti al convegno, viste le soluzioni prospettate, come la gestione delle procedure di comunicazione, l'abbattimento delle emissioni odorigene con metodo catalitico bioenzimatico e la produzione di energia dagli scarti di frantoio, argomentate dai tecnici coinvolti nel progetto dott. Marco La Valva agronomo e dott. Vincenzo Nicolì chimico.
Un ottimo risultato raggiunto grazie anche alla partecipazione degli operatori della filiera durante le fasi del convegno, alla fine del quale è stato possibile gustare gli olii delle aziende coinvolte nella prima annualitá, insieme ad esperti del settore e appassionati. Atti del convegno su
www.asfonet.it.
(foto Simona Caradonna)