Continua il viaggio alla scoperta degli artisti emergenti siciliani
di Alessio Bellone
musica&spettacolo | La Sicilia in questi ultimi anni sembra essere in vero fermento artistico e sta fornendo nuova linfa al mercato della musica indipendente. Oggi parliamo di Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce.
L'artista siracusano, a distanza di un anno dall'uscita del suo primo album, sta girando l'Italia accompagnato dall' ex 99 Posse, Meg. Dopo la collaborazione per la nuova versione del brano Satellite già presente nell'album Un Meraviglioso Declino è nata l'idea di intraprendere un percorso in cui i due artisti hanno fatto convergere le rispettive concezioni musicali in un tour chiaramente Bipolare.
Tornando all'album, ci troviamo di fronte un lavoro assolutamente interessante, un po' complicato, profondo e legato alla sua terra d'origine, come ci suggerisce lo pseudonimo. Colapesce nei suoi brani ci racconta l'amore seguendo la linea classica del cantautorato italiano e prestando molta attenzione alle inquietudini e ai problemi delle generazioni attuali, alla bellezza della semplicità ( restiamo a casa, l'amore è anche fatto di niente ).
La linea melodica, frutto anche della collaborazione con Roy Paci e Sara Mazo, a un primo e poco accurato ascolto può sembrare difficile da seguire per via delle linee leggermente sofisticate ed elaborate. È un disco che dev'essere metabolizzato e ciò può avvenire solo se ci si lascia trasportare dai suoni soffusi e avvolgenti, e dalle immagini che riesce a ricreare attraverso i suoi testi, un po' malinconici e nostalgici come nel singolo Satellite cantato in duetto con Meg.
In conclusione, l'album risulta decisamente gradevole e merita di essere ascoltato con attenzione e ci auguriamo che, in futuro, Colapesce riesca a mantenere la semplicità e l'essenzialità che ha contraddistinto il suo primo lavoro.