C’è sempre spazio per la buona musica: David Bowie
Il Duca Bianco ritorna sulla scena con The Next Day
di Alessio Bellone
musica&spettacolo | A distanza di 10 anni David Bowie torna a far parlare di sé con il suo ultimo lavoro: The Next Day.
Attorno allalbum aleggiava un alone di mistero dovuto al fatto che non è trapelata nessuna notizia sulla sua uscita fino a qualche giorno prima del lancio ufficiale. Anche questa volta si è rivelata fondamentale la collaborazione con il produttore Tony Visconti, che ha condiviso con leclettico Bowie i suoi più grandi successi.
Diamo uno sguardo più da vicino alla sua ultima creazione. Lalbum si presenta con una copertina che richiama ironicamente quella del datato Heroes, come se volesse trasmetterci lidea che lui è sempre lo stesso, fedele al suo credo musicale e culturale. Ascoltando le 14 tracce 17 nella versione deluxe si ha subito questa impressione e lo si capisce dai suoni vagamente nostalgici e perfettamente curati, il tutto condito dall inconfondibile voce del duca, per nulla scalfita dal passare del tempo e dal delicato intervento al cuore. Il disco alterna brani rock, vedi la title track The Next Day o If You Can See Me, con alcune ballad come Valentines Day che danno allalbum un senso di compattezza e coerenza dallinizio alla fine. Detto ciò, The Next Day non è sicuramente il suo più grande capolavoro, ma sin dal primo ascolto, risulta evidente come la vena artistica di Bowie non sia per niente esaurita ed è ad altissimi livelli.
Il lancio del disco ha visto luscita di due singoli tra gennaio e febbraio, The Next Day e The Stars (Are Out Tonight) e come ci si aspettava in pochissimi giorni è balzato in testa alle classifiche europee e su iTunes è tra i più scaricati.
Vi lascio con un consiglio: non aspettatevi di trovare lerede di Heroes o Life on Mars?, ma ascoltatelo per quello che è, ovvero un album curatissimo che mette insieme creatività e le sonorità classiche che hanno sempre contraddistinto i successi di David Bowie.