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Si è insediata ieri, nel ventunesimo anniversario dalle stragi di Capaci e via DAmelio, la Commissione regionale Antimafia, il cui neo presidente è Nello Musumeci: lex candidato alle regionali con La Destra di Storace è stato votato all'unanimità insieme ai vicepresidenti che come la Commissione speciale di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia difatti prevede (al contrario delle altre commissioni dellArs nelle quali sono due i vicepresidenti eletti) sono tre:
Toto Cordaro (PID),
Fabrizio Ferrandelli (PD) e
Gianluca Miccichè (UDC). Il segretario della commissione è Salvino Caputo (PDL).
Grande e unanime apprezzamento è giunto dal mondo politico. Il primo a congratularsi con il neo presidente è Francesco Storace. Il leader nazionale de La Destra ha detto: "Con lelezione di Nello Musumeci alla presidenza della commissione antimafia regionale, la Sicilia degli onesti ha davvero una speranza in più. Riprende nel giorno dellanniversario della strage di Capaci un impegno politico e istituzionale assolutamente limpido di contrasto all'illegalità e la comunità de La Destra in tutta Italia ha un motivo in più per rimanere fiera del suo campione siciliano. A Nello un abbraccio personale forte come sa e merita lui".
Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania, dice che "lelezione di Nello Musumeci a presidente dellAntimafia regionale è il riconoscimento dovuto alla straordinaria coerenza di un uomo politico che è sempre rimasto ancorato ai suoi valori di riferimento, senza mai tradire il suo limpido percorso di legalità nell'interesse esclusivo dei siciliani".
E ancora lonorevole Francesco Cascio, presidente della Commissione per lEsame dellAttività dellUE dellArs, che si dice "certo che i valori di legalità e trasparenza che hanno sempre caratterizzato il suo agire renderanno lungimirante e costruttivo il delicato compito assegnato a questo organo", i cui primi punti sono stati già delineati.
Il neo presidente Musumeci, incontrando i giornalisti subito dopo le l'elezione ha specificato quali siano le priorità iniziali: "Indagini, verifiche ma anche promozione della cultura della legalità, a cominciare dalle scuole elementari", e ha aggiunto: "C'è tanto lavoro da fare e lo faremo assieme. Sulla lotta alla mafia non possono esserci divisioni di parte. Ho colto disponibilità da parte di tutti i gruppi politici. L'elezione del presidente dell'antimafia all'unanimità, proprio il 23 maggio, è il miglior modo che il parlamento regionale potesse trovare per onorare la memoria di Giovanni Falcone".
Tuttavia, nonostante lentusiasmo generale, unombra si staglia sulla nuova Commissione antimafia e si riflette nel nome di Salvino Caputo, eletto segretario della stessa e condannato con sentenza definitiva a 1 anno e 5 mesi per tentato abuso di ufficio.