politica | È stato inaugurato ieri mattina l'
aeroporto di Comiso, in provincia di Ragusa, intitolato al generale Vincenzo Magliocco.
Ma è già scandalo. Il quarto aeroscalo della Sicilia infatti ha tutta laria di essere uno specchietto per le allodole: il taglio del nastro, avvenuto proprio
a una settimana dalle elezioni amministrative, ha presentato a migliaia di persone la struttura che è costata ben 50 milioni di euro, che è difficilmente raggiungibile (per arrivare a Comiso bisogna percorrere la Catania-Ragusa a doppio senso e a corsia unica) e che è totalmente inattiva perché
mancano gli aerei.
Un miracolo in Sicilia oppure il desiderio di un secondo mandato? Ieri, durante la grande passerella di politici e istituzioni, sono comparsi infatti oltre ai controllori di volo, gli addetti ai metal detector e i vigili del fuoco anche i volantini elettorali del sindaco uscente di Comiso, Giuseppe Alfano, il quale però ha dimenticato di dichiarare che
mancano gli aerei.
Ebbene sì, quello di Comiso è un aeroporto senza aerei perché i contratti con le compagnie (Ryanair, Airone, Tunisair e Airmalta) non sono stati ancora stipulati e si ipotizza che le tratte non potranno essere attivate prima di agosto. Durante il periodo estivo, saranno previsti solo alcuni voli charter: il primo proveniente da Londra, atterrerà a Comiso il 7 giugno alle 18.30.
Tuttavia l'aeroporto che costa per nessun tipo di servizio 250mila euro al mese, è operativo dalle 9 del mattino di oggi e i tabelloni degli arrivi e delle partenze sono dei semplicissimi demo mandati a ripetizione.
Durante linaugurazione, un gruppo di dipendenti di Marsa Sicla e altri villaggi turistici del litorale ibleo, senza lavoro per la chiusura decisa con provvedimento giudiziario per la mancanza di scarichi fognari, hanno protestato esponendo degli striscioni e gridando "Buffoni". Se non vengono riaperti i villaggi, prima attività turistica della zona, a che serve l'aeroporto?