politica | Gli operai della Gesip, nella mattinata di ieri, 18 febbraio 2013, sono scesi in piazza a Palermo.
Davanti alla sede della Ragioneria generale del Comune, infatti, i dipendenti dellazienda hanno
protestato al fine di ricevere informazioni circa le posizioni di Palazzo dOrleans da un lato, e quelle
di Palazzo delle Aquile dallaltro sul piano elaborato da Orlando.
Scontro istituzionale - Secondo quanto afferma la Regione, il piano fondato sulla combinazione
di politiche attive e passive, in vista di una ricollocazione nel mondo produttivo anche grazie a
specifici e mirati percorsi formativi non sarebbe ancora giunto sul tavolo di Crocetta; secondo
quanto afferma, invece, il sindaco di Palermo il piano sarebbe giunto a destinazione già l11
febbraio, dopo laccordo siglato coi sindacati e una nota dellamministrazione comunale lo ricorda:
Il sindaco tra ha incontrato il ministro del Lavoro Elsa Fornero e ha avuto dei colloqui telefonici
con il segretario generale del dicastero Matilde Mancini e con il direttore generale dell'Inps Mauro
Nori, in merito alla situazione dei lavoratori ex Gesip. Da parte di tutti ha ricevuto la conferma del
sostegno al piano presentato nei giorni scorsi e sottoscritto da tutte le Organizzazioni sindacali, e
ha ricevuto la conferma della necessità di individuare, d'intesa con la Regione, forme di sostegno al
reddito dei lavoratori fino al 2 maggio, quando potranno riprendere le attività ed i servizi alla città.
Unaltra grande manifestazione e traffico paralizzato - Queste posizioni discrepanti e questo
rimpallo di responsabilità hanno portato gli operai della Gesip e tutte le sigle sindacali a proclamare
in data 19 febbraio un altro corteo. La manifestazione è partita alle 9 da piazza Pretoria e si è
snodata verso la Presidenza della Regione, passando per corso Vittorio Emanuele e piazza Vigliena
(detta i Quattro Canti, dove alcuni sindacalisti sono intervenuti in favore dei 1805 operai
dellazienda) e causando gravi disagi alla viabilità. A guidare i quasi 600 lavoratori presenti una
vettura dalla quale si alzavano slogan contro i politici siciliani e il Prefetto Umberto Postiglione;
sono stati, inoltre, deturpati alcuni cartelloni elettorali di Rivoluzione Civile del sindaco Leoluca
Orlando.
Sit-in a Palazzo dOrleans e possibile tavolo tra i vertici - Alle ore 11.00 il corteo è arrivato a
piazza Indipendenza e i circa 400 manifestanti rimasti hanno presidiato Palazzo dOrleans (le cui
strade adiacenti sono state chiuse al traffico), chiedendo un incontro con il presidente della Regione,
Crocetta, incontro auspicato anche dal sindaco. Le ultime indiscrezioni vogliono, infatti, che il
Prefetto si sia recato a Palazzo dOrleans proprio per questo. Aspettiamo, quindi, note ufficiali da
parte dellamministrazione comunale e dalla Regione.