politica | La recente tornata di
elezioni amministrative ha segnato la netta affermazione del
partito degli astenuti; adesso si guarda alla
Sicilia, che nelle
elezioni regionali dello scorso anno aveva avviato questo trend, dove alle urne si erano recati meno del 50% degli aventi diritto.
Sono in tutto 141 i comuni dellisola chiamati ad eleggere sindaco e consiglio comunale il prossimo 9-10 giugno, i capoluoghi coinvolti sono 4:
Catania,
Messina,
Ragusa e
Siracusa.
Sono 39 i comuni superiori a 10 mila abitanti che andranno al voto distribuiti in tutte e 9 le province. Ad Agrigento sono 17, dove spiccano Licata e Palma di Montechiaro, mentre a Catania 25 i comuni tra cui, oltre allo stesso capoluogo, cè Giarre. La provincia di Messina eleggerà il più alto numero di sindaci, sono infatti 35 le amministrazioni in scadenza, tra cui Taormina. In provincia di Palermo sono 26, Partinico il test con più elettori. A Siracusa saranno 8 le amministrazioni rinnovate, 4 in provincia di Ragusa, 12 a Trapani, 6 a Caltanissetta, 8 per la provincia di Enna.
In queste date si sarebbe anche dovuto votare per il rinnovo delle province ma la recente
legge che ne ha sancito labolizione ha di fatto bloccato il rinnovo dei vertici; alla scadenza saranno nominati dei commissari che guideranno gli enti fino allavvio dei
Liberi consorzi tra comuni.
Vista limportanza del test elettorale, è previsto larrivo di molti big della politica nazionale; Grillo, in calo in queste ultime elezioni, ha già annunciato il suo tour in Sicilia che sarà ufficializzato in queste ore. Anche dal Pdl fanno sapere della presenza di Berlusconi che sarà a Catania nei primi giorni di giugno. Probabile anche la presenza di Matteo Renzi che dovrebbe arrivare in Sicilia per motivi diversi alla politica; si parla della presentazione del suo ultimo libro, ma indubbiamente le cose potrebbero coincidere.
Come risponderanno i siciliani a questo test?
Più che dai sondaggi, è dalle chiacchiere con la gente che emerge un sempre più diffuso disinteresse per la politica; scandali, inciuci e soprattutto nessuna risposta concreta ai problemi della gente sono i principali fattori di questo distacco.
Se la Sicilia darà continuità al partito degli astenuti lo vedremo solo ad urne chiuse.