Nonostante sia scattato dalla mezzanotte di venerdì il silenzio elettorale e nonostante sia stata vietata la pubblicazione dei sondaggi sulle politiche, il sito
rompe gli schemi e con unallegoria ecclesiastica affonda sulle elezioni, dando per favorito tra i diversi candidati premier il bonario cardinale di Piacenza, cioè il capo della coalizione di centro-sinistra
, che risulterebbe in testa con 31 cardinali e 5 novizi in totale e in particolare, otterrebbe un ottimo risultato il vescovo pugliese dal forbito eloquio, attribuendo così a
un buon 6%.
Silvio Berlusconi si troverebbe, quindi, indietro nel cosiddetto sondaggio Voci dal Conclave. Sarebbe, infatti, allinseguimento il facoltoso prelato di Monza e Brianza, che può contare su un massimo di 27 cardinali, di cui 19 voteranno direttamente per lui e 4 convergeranno sulla sua candidatura da varie diocesi del Nord Italia.
Lo spassoso camerlengo di Genova è invece
Beppe Grillo che, il 4 ottobre 2009, ha dato vita al partito Movimento 5 Stelle. Lex comico potrebbe contare su ben 20 cardinali. La vittoria sembra invece lontana dalle previsioni dei giorni migliori per
Mario Monti, linappuntabile cardinale di Milano, a cui si attribuiscono 9 cardinali su cui convergeranno i voti dei 4 raccolti dal brizzolato vescovo di Bologna e dal suo camerale omologo di Montecarlo.
Ad un numero di cardinali e, dunque, ad una percentuale più bassa che si avvicina al 4% si colloca lex inquisitore barbuto del SantUffizio di Palermo, cioè
Antonio Ingroia, candidato di Rivoluzione Civile che nella Sicilia ha visto il suo zoccolo duro.
I dati sono stati raccolti, tende a precisare Salvatore Borghese, autore dellarticolo, laureato in Scienze politiche e diplomato alla London Summer School of Journalism nel 2009, tra tutti quei cardinali che hanno twittato esplicitamente le loro inclinazioni nei 7 giorni che hanno preceduto la giornata del silenzio elettorale di venerdì 22.
Lo spoglio e le dirette tv - A urne chiuse, dopo le 15, inizierà lo spoglio delle schede insieme agli exit poll, il sondaggio cioè (e le percentuali da esso ricavate) effettuato all'uscita dei seggi elettorali tra i votanti. Le televisioni seguiranno minuto per minuti i risultati dai seggi: la Rai dalle ore 15 darà anche gli instant poll sia delle indiscrezioni politiche sia delle regionali. Le proiezioni di Camera e Senato saranno invece fornite dalle ore 16 circa, si legge in comunicato stampa di Viale Mazzini. Gli internauti, possono seguire in tempo reale on line lo spoglio delle schede sullo spazio web che il Ministero dellInterno ha dedicato alle elezioni 2013 (http://elezioni.interno.it/). Sia Mediaset che La7 si affideranno alle proprie redazioni giornalistiche, la prima con edizioni straordinarie e finestre informative all'interno dei programmi, la seconda dedicherà tutto il suo palinsesto pomeridiano alle elezioni, mentre rimarrà intatta la serata durante la quale prima Otto e mezzo e poi Piazzapulita cercheranno di avere le prime reazioni dei protagonisti.