politica | Nell'incontro dello scorso 3 giugno tra le sigle sindacali e l'Assessore
Lucia Borsellino insieme al Direttore Generale
Salvatore Sammartano, è stata lo stesso Assessore ad annunciare di aver chiesto un incontro col
Ministero per valutare il problema in sede nazionale e portare avanti le soluzioni emerse durante il tavolo tecnico.
Le OO.SS, ritenendo che l'applicazione del tariffario Balduzzi comporti una perdita di remunerazione insostenibile, hanno chiesto la rivalutazione del decreto Bindi. L'Assessore che deve necessariamente tener conto del piano di rientro, si impegna a: sospendere la circolare del 16 maggio e a rivalutare il tariffario Bindi; estendere il tariffario Balduzzi anche alla patologia clinica e integrare i valori tariffari per prestazioni non in linea coi costi di produzione.
Durante l'incontro del 5 giugno, infatti, l'Assessore e il Direttore Generale hanno illustrato ai rappresentanti sindacali una bozza di provvedimento che riconosce il tariffario Balduzzi per la prestazione "Valutazione funzionale globale" per la branca di patologia clinica invitando i presenti a valutare tale proposta in modo tale da poterla presentare a livello nazionale.
Dopo un ampio dibattito è stata approvata una proposta che prevede una tariffa di 6 euro a utente per ricette che prevengono fino a un massimo di 4 prestazioni di medicina di laboratorio escluso prelievo e una tariffa di 10 euro a utente per le ricette che prevedano un numero di prestazioni superiore a 4, escluso prelievo.
In conclusione, visto l'evolversi positivo della questione e visto l'impegno dimostrato dal Governo regionale per portare a buon fine la proposta sui tavoli nazionali, i laboratori d'analisi si impegnano a cessare ogni forma di protesta.