politica | Ieri
Enrico Letta, il nuovo presidente del consiglio, ha pronunciato il suo discorso di intenti perché il governo da lui formato ottenesse la fiducia: molti i punti su cui si è soffermato, ma pochi e in definitiva impalpabili i riferimenti su dove troverà i fondi per trasformare in realtà le promesse pronunciate, come la
restituzione dellImu, labbattimento del costo del
lavoro o lannuncio del
taglio degli stipendi per i ministri. Ma vediamo nello specifico i punti del programma Letta.
Il debito pubblico - Letta ha sottolineato che grava come "una macina sulle generazioni presenti e future". La situazione economica dellItalia è ancora grave, dice il neo premier e "il grande sforzo di Monti è stata la premessa della crescita". Dunque, il primo sguardo è rivolto a Bruxelles: "Nelle sedi europee individueremo le strategie per arrivare alla crescita senza compromettere il risanamento della finanza pubblica". Così Letta ha ribadito la scelta europeista del suo governo.
Tasse e futuro dei giovani - Il premier ha sottolineato che è necessario superare l'attuale sistema di tassazione della prima casa (Imu), da subito con lo stop dei pagamenti di giugno. "Noi saremo seri e credibili sul risanamento dei conti pubblici," ha assicurato, "basta con i debiti scaricati sulla vita delle generazioni successive, ecco perché la riduzione fiscale senza indebitamento sarà un obiettivo a tutto campo". A partire dalla rinuncia dellaumento dellIva. Un abbattimento che deve coinvolgere anche il costo del lavoro: "Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro: quello stabile, quello sui giovani e sui neo assunti", perché quella giovanile "è questione drammatica, bisogna pensare alla rabbia di chi non studia né lavora, a quanti bambini non nascono in Italia per la precarietà delle scelte dei giovani genitori. È una ferita morale, non devono esistere generazioni perdute. È un suicidio della nostra economia rinunciare a investire sui giovani".
Lavoro - Il governo ritiene il lavoro una priorità assoluta per bloccare lincubo dellimpoverimento, afferma Letta a Montecitorio. Ridurre le restrizioni ai contratti a termine e aiutare le imprese ad assumere giovani a tempo indeterminato in una politica generale di riduzione del costo del lavoro, "che valorizzi i grandi attori ma anche le piccole e medie imprese" e ha aggiunto che "si deve investire su ambiente e tecnologia".
Reddito minimo per le famiglie - Letta propone di rilanciare il welfare tradizionale europeo in quanto il modello attuale non basta più. "Deve essere più universalistico e meno corporativo aiutando i più bisognosi, migliorando gli ammortizzatori sociali estendendoli ai precari e si potranno studiare forme di reddito minimo per le famiglie bisognose con figli".
Costi della politica - Letta fa un accenno all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti definendo "prese in giro e ipocrite tutte le leggi introdotte dal '94" per dichiarare "il primo atto del governo sarà eliminare con un atto d'urgenza lo stipendio per i ministri parlamentari", lunico punto che trascina un applauso dei deputati del Movimento 5 Stelle.
Riforme istituzionali - Tra le misure necessarie, secondo Letta, cè il superamento del bicameralismo paritario e la modifica alla legge elettorale. Letta si impegnerà affinché lultimo Porcellum utilizzato sia del febbraio scorso.