politica | Continua la lotta palermitana contro l'
abusivismo edilizio, intensificatasi dopo
il tragico crollo delle due palazzine in via Bagolino lo scorso dicembre, quando una sopraelevazione non autorizzata aveva causato un cedimento strutturale e la morte di 5 persone.
Ieri, infatti, la Polizia Municipale ha sequestrato due immobili (uno ubicato in via Pietro Cellino nel quartiere San Lorenzo e l'altro in Cortile Maestro Carlo nel quartiere palermitano del Capo) proprio per mancanza del nulla osta e delle concessioni edilizie relative e necessarie ai lavori di sopraelevazione.
Nel primo caso, il sopralluogo ha fatto scattare nei confronti del proprietario dell'abitazione la denuncia all'autorità giudiziaria, perché privo della legittima documentazione e dunque dellapprovazione del Genio Civile. La palazzina, infatti, presentava la costruzione abusiva di un secondo piano in cemento armato e muratura, con copertura di legno a falde inclinate per una superficie di circa 80 metri quadri, ancora allo stato grezzo.
Il secondo intervento ha colpito, invece, una palazzina del centro storico che si innalza su due piani di circa 25 metri quadri ciascuno, collegati fra loro attraverso una scala in ferro: grazie alla dismissione del tetto i proprietari hanno realizzato un terrazzo munito di muretto dattico e torrino scala. Giacché la palazzina, ubicata nel quartiere del Capo, ricade all'interno del perimetro del centro storico della città, è stata sottoposta alla tutela della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Architettonici.
Il sindaco Leoluca Orlando, a seguito di questi interventi di contrasto del crimine e prevenzione dei rischi, ha di nuovo chiesto la collaborazione dei cittadini "perché in questo settore più che in altri, l'illegalità è sinonimo di pericolo per tutta la collettività".