politica | Lavevamo definita la storia infinita, in effetti lultimo colpo di scena targato
Crocetta, da alla vicenda sul
Muos, contorni sempre più da telenovelas.
La revoca dellannullamento delle autorizzazioni, arrivata dopo il pronunciamento dellIstituto Superiore di Sanità che definisce il sistema radar
non nocivo, è linput per unestate di resistenza, il rafforzamento di quella convinzione a non fidarsi delle Istituzioni; eppure la
mozione che bloccava le autorizzazioni era stata votata allunanimità da tutta lAssemblea Regionale Siciliana.
Dietro lannullamento delle revoche alle autorizzazioni si gioca una battaglia soprattutto politica, è questa la convinzione degli abitanti di Niscemi, che da diversi anni ormai si battono contro quello che più che un bisogno viene definito un sopruso degli Stati Uniti. Il
recente ricorso (bocciato) presentato dal
Ministero della Difesa contro la
revoca delle autorizzazioni, un chiaro segnale che troppo spesso sono i rapporti diplomatici che si tende a tutelare piuttosto che le esigenze della collettività.
In virtù di questi fatti, il prossimo 9 agosto è stato organizzato lennesimo momento di protesta contro il Muos, il radar della discordia che dalla comunità niscemese viene ritenuto nocivo.
Sempre in questottica è iniziato ieri il campeggio no-muos, momento in cui tutti i cittadini sono chiamati a raccolta per confrontarsi. Il movimento no-muos sta raccogliendo adesioni da diverse amministrazioni, ieri è arrivata quella del Comune di Palermo, le città di Niscemi, Caltagirone, Ragusa, da diversi giorni hanno le aule consiliari occupate, i Sindaci delle città hanno annunciato la loro presenza al corteo. Altre iniziative sono previste in altri comuni dellhinterland; a Licata è previsto un sit-in e altri momenti di sensibilizzazione, iniziative analoghe a Gela dove momenti di protesta si sono avuti durante le celebrazioni per il 70esimo sbarco americano sullisola.
Crocetta, accusato di aver autorizzato la ripresa dei lavori (
che in realtà non mai stati fermati) come atto dovuto alla potenza americana, sostiene che non cerano alternative alla decisione presa dalla giunta regionale. Respinge le accuse di servilismo agli USA sostenendo che dietro alle polemiche ci sono i soliti attivisti, no-global, anarco-insurrezionalisti e mafiosi.
Indubbiamente sono tante le pressioni subite dal Governatore; un progetto così dispendioso economicamente, circa 18 miliardi di dollari, la volontà del governo nazionale di realizzare lopera, giustificano forse la fretta con cui si è fatto marcia indietro. Il parere dellIstituto Superiore di Sanità che definisce il Muos non inquinante, è lunico studio che afferma questa teoria, esclusi gli studi commissionati ad hoc per giungere a questo verdetto; diversi studiosi di svariate università hanno invece sottolineato gli effetti nocivi del radar.
Laccusa di troppa fretta non sembra così blanda, essendoci pareri discordarti era forse il caso di attendere ulteriori relazioni prima di rischiare di firmare una condanna a morte per i cittadini di Niscemi e di tutto il comprensorio.
E in attesa che si smetta di giocare con la vita dei cittadini, il prossimo 9 agosto arriva lennesimo momento che più che di protesta, può essere definito di diritto, quel diritto alla salute troppo spesso dimenticato.