politica | "La sentenza con cui la Corte Costituzionale ha annullato i provvedimenti del Governo Berlusconi che calpestavano il risultato referendario sui beni e i servizi pubblici essenziali è un grande risultato di quella (piccola per la verità) parte del mondo politico che con coerenza si è opposta alla privatizzazione selvaggia e di quella (enorme e splendidamente ricca) parte della società civile che in questi anni ha condotto una battaglia di civiltà e democrazia."
Queste le parole del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che da parlamentare aveva sostenuto la battaglia dei movimenti per l'acqua pubblica.
"Non si può calpestare il risultato referendario e la volontà popolare con la forza di maggioranze parlamentari; inoltre i beni e i servizi essenziali, proprio perché parte costituente ed indispensabile della vita pubblica collettiva, non possono essere soggetti a selvagge leggi di mercato."
"Sono certo - conclude il Sindaco - che questa giusta impostazione, non sarà ulteriormente sottoposta ad attacchi e violenze da parte dell'attuale maggioranza parlamentare e che il Governo saprà trovare gli strumenti per garantire che aziende e servizi essenziali non vengano messi nel tritacarne di una contabilità senza anima."