In Sicilia diminuiscono gli indecisi e gli elettori si schiariscono le idee; dal precedente 45,9% degli elettori titubanti di due settimane fa, si è passati al 44,5%. Lo confermano i dati dellultimo sondaggio Datamedia effettuato lo scorso 4 ottobre.
In testa, nella corsa alla presidenza della regione Sicilia, la cui sorte sarà decisa alle prossime elezioni regionali, previste per il 28 ottobre, si trova il candidato del Pdl, Pid e Alleanza di centro,
Nello Musumeci, che ha guadagnato il 2,5% in più dei consensi da parte del popolo siciliano, rispetto a un sondaggio precedente, passando dal 29,5% al 32%. Segue immediatamente dopo
Rosario Crocetta, candidato Pd, Udc, Api e Psi, che perde, invece, ben l1% di preferenze rispetto allindagine di gradimento effettuata la settimana precedente allultimo sondaggio, passando dal 29% al 30%. Dunque, come si vede, Crocetta e Musumeci risulterebbero vicinissimi, separati da quell1,5% di scarto, fondamentale nella determinazione del nuovo governatore della Sicilia.
In una posizione decisamente più bassa si collocano gli altri candidati, per i quali il 20% sembra essere la soglia massima raggiunta, quasi insuperabile.
Perde l1%, infatti, Gianfranco Miccichè, leader del partito Grande Sud, con il quale si candida alla presidenza della regione affiancato dal Partito dei siciliani-Mpa e dal Fli, calando dal 18% al 17%.
In netto calo anche Giovanna Marano, candidata Sel, Verdi e Idv, che con il 7,5% registra un dato nettamente inferiore rispetto all11,5% che il suo predecessore Claudio Fava candidato uscente, Sel, Verdi e Idv, costretto ad abbandonare la corsa per non essersi iscritto in tempo alle liste regionali aveva raggiunto lo scorso 20 settembre.
Stabile al 7%, anche il grillino Giancarlo Cancelleri, che non ha variato la percentuale di consensi siciliani del Movimento 5 stelle, rispetto ai sondaggi precedenti anche se non sappiamo ancora gli effetti che avrebbe potuto suscitare sullelettorato, lultima pensata del leader del partito, Beppe Grillo, che con la sua solita verve ha raggiunto la Sicilia attraversando a nuoto lo stretto di Messina, per sostenere il suo candidato e per presentare la sua lista.
Poco più sotto, ma in crescita, si trova invece Cateno De Luca, leader del movimento Rivoluzione siciliana, che raggiunge il 2,5% delle preferenze, superando il candidato del partito dei Forconi, Mariano Ferro, il cui indice di gradimento si abbassa dello 0,4%, registrando un calo dei suoi consensi pari al 1,8%, dato molto in calo rispetto allo scorso 2,2%.
Un 2,2% complessivo, invece, per gli ultimi tre candidati, Lucia Pinsone (Volontari per l'Italia Obiettivo Sicilia), Gaspare Sturzo (Italiani liberi e forti) e Giacomo De Leo (Partito comunista dei lavoratori).