politica | Per adesso torniamo noi, fortunatamente.
Finora, ad emergere, è il fatto che i rifiuti rappresentano un business: clientelismo, assunzioni, tangenti e tanto altro è quello che in realtà è stato incentivato in questi anni. La raccolta differenziata resta al palo nonostante i grandi sforzi proferiti, addirittura raddoppiata, ma tutto ciò non è sufficiente.
Ma non è solo la gestione mafiosa a condizionare negativamente tutta la questione.
La giunta Crocetta, sancito il fallimento delle politiche adottate in questi dieci anni, vuole che la gestione torni ai Comuni, ma non è detto che sia la scelta azzeccata.
Un esempio è quanto accaduto a Licata dove la situazione è tornata nei limiti della decenza solo da pochi giorni; per circa una settimana, tonnellate di rifiuti sono stati lasciati per strada, emergenza vissuta anche lo scorso Settembre quando addirittura le scuole erano state chiuse per motivi igienico-sanitari.
Tutto nasce da un debito di circa 5 milioni che il Comune ha maturato nei confronti della società 'Dedalo Ambiente', frutto di una gestione poco oculata basata su troppi rifiuti conferiti in discarica e poca negoziazione dei prezzi.
In varie fasi la sospensione della raccolta è stata minacciata, nonostante l'aumento delle imposte per ripianare il debito, la cifra ha continuato a salire, e nello scorso Novembre, la giunta guidata dal sindaco Graci ha optato per non far pervenire nessuna certificazione del debito, decidendo di passare all'Ato Cl2. Scelta azzardata, il ritardo nell'arrivo delle autorizzazioni ha di fatto lasciato la città senza un sito dove smaltire, creando la grave situazione che ha soprattutto colpito i cittadini. Il ritorno alla Dedalo Ambiente è stato quindi inevitabile, viste anche le ripercussioni che l'intera vicenda ha rischiato di avere sulla perdita di posti di lavoro.
Problematiche simili sono state vissute anche in diversi centri del palermitano: raccolta messa a rischio o sospesa per cavilli burocratici, per i troppi debiti accumulati e per una situazione di forza che mette i gestori delle discariche private in condizione di giocare al rialzo con i prezzi. E poi società fallite e commissariate, problemi strutturali delle discariche, l'incendio ad Agosto verificatosi a Bellolampo, tanti fattori condizionano ogni giorno la raccolta dei rifiuti.
In questo scenario apocalittico poi, non va sottovalutato un aspetto fondamentale, la scarsa coscienza dei cittadini.
Passeggiando per le nostre città difficilmente ci si sente in Svizzera, molte periferie sono discariche a cielo aperto dov'è possibile trovare ogni sorta di rifiuto: lavorare sulla sensibilizzazione della cittadinanza, è un aspetto da tenere in considerazione.
Puntare sullo sviluppo della raccolta differenziata è innanzitutto espressione di crescita civile e culturale, adeguarci agli standard europei un aspetto positivo e da prendere in considerazione anche per le possibilità di sviluppo che questa strada offre.
In questo caso il lavoro del presidente Crocetta deve partire da un'inversione di tendenza, staccare il sistema rifiuti dai tanti interessi che gli gravitano intorno, bisogna fare tanta pulizia, è il caso di dirlo.
Un forte sviluppo della raccolta differenziata apporta solo benefici, sia in termini economici che di salute, coinvolgere attivamente la popolazione, un modo affinchè certi risultati possano essere raggiunti. Noi siamo per uno sviluppo eco-sostenibile, non contaminato dalla mafia, non siamo veggenti nell'affermare che alle condizioni attuali, la spazzatura 'Ritornerà'.