politica | La legge è uguale per tutti? In Italia non è sempre così. In particolare per gli omosessuali che ancora lottano per ricevere gli stessi diritti dei cittadini italiani eterosessuali.
Viviamo in un Paese, potremmo dire, arretrato sotto questo aspetto, e a rilento, da quando lon. Concia si batteva affinché venissero approvate le coppie di fatto, formula esistente già in diversi paesi in Europa, che garantisce luguaglianza dei diritti civili, come scritto nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che allarticolo 9 sancisce, tra i diritti fondamentali della persona, quello di "sposarsi e di costituire una famiglia".
Ma arriva una novità: se per i comuni mortali si procede lentamente e incontrando diversi ostacoli, per gli onorevoli del parlamento italiano, invece, si fanno progressi.
Ancora una volta la Casta prende le distanze dal cittadino - Da adesso, lassistenza sanitaria prevista per i deputati, sarà estesa anche ai conviventi dello stesso sesso. Lo ha stabilito a maggioranza l'Ufficio di presidenza della Camera, che sotto richiesta del deputato Pd, Ivan Scalfarotto, ha modificato la parte del regolamento previsto per i parlamentari, in cui si stabilisce la copertura sanitaria obbligatoria.
Hanno votato a favore Pd, Pdl e Sel, si sono astenuti il Movimento 5 Stelle e Scelta Civica, e solo la Lega ha votato contro.
La proposta di Scalfarotto, non è altro che una replica della precedente richiesta avanzata dallex deputato Pd, Anna Paola Concia - convolata a nozze, nel 2011, con la sua compagna, a Francoforte, in Germania, dopo una convivenza di due anni - che, nel corso della passata legislatura, aveva invitato i suoi colleghi parlamentari a modificare il regolamento, e a prendere una posizione sul tema delluguaglianza dei diritti per gli omosessuali nel nostro Paese.
Un argomento molto discusso, oggi in Italia, che probabilmente non riceve la stessa considerazione che ha ottenuto negli altri paesi europei, per la presenza incombente della Chiesa cattolica, che nel nostro territorio esercita evidentemente una forte pressione.
Un passo in avanti, comunque, è stato fatto. Il problema, però, è che riguarda solamente una classe di persone, che ancora una volta si distacca dal cittadino comune, per i suoi privilegi riconosciuti e sanciti dalla legge.
"Ora bisogna che il Parlamento capisca che ciò non può valere solo al proprio interno" - Scalfarotto assicura che questo sia soltanto linizio di un nuovo percorso normativo che ben presto riguarderà tutti. Abbiamo stabilito un principio di civiltà, un principio che vale per tutte le cassi sanitarie aziendali ed abbiamo stabilito che le convivenze omosessuali sono da comparare a quelle eterosessuali ha detto lonorevole del Pd Ora bisogna che il Parlamento capisca che ciò non può valere solo al proprio interno.
La mia battaglia ha aggiunto - non riguarda la mia polizza sanitaria ma puntava a far sì che la Camera riconoscesse questa equiparazione e capisse che è da estendere anche fuori.
Della stessa opinione è lon. Concia, per la quale è stato approvato un banalissimo principio di uguaglianza.
Lex parlamentare del Pd si dice soddisfatta: Sono contenta perché la mia battaglia non è stata inutile ma sottolinea che - adesso ci vuole il passo definitivo: stabilire il principio di uguaglianza tra coppie omosessuali ed eterosessuali per tutti i cittadini".
Daccordo anche Nichi Vendola uno fra i più noti parlamentari gay che si batte da sempre per i diritti omosessuali che, nella sua pagine di Twitter, scrive: "Bene la decisione giunta oggi dalla Camera. Finalmente l'acquisizione di un diritto. Ma non deve essere un privilegio per pochi. È un diritto che spetta a tutti gli italiani".