Da domani mi metto a dieta... | Adorato da adolescenti e da molti adulti, disprezzato dai professionisti della salute, il
junk food ovvero
il
cibo spazzatura.
Patatine fritte, panini confezionati, creme di cioccolato, succhi di frutta (o meglio
zucchero alla frutta), merendine, cola ed altre bevande gassate. I supermercati sono colmi, la gente non
può farne a meno, i carrelli vengono riempiti come se questa spazzatura venisse regalata, i fast-food hanno
continuamente la fila di persone che attende il proprio turno.
Ma cosa cè alla base di questo? Un vero e proprio complotto contro la salute.
La nuova droga colpisce infatti dai più piccoli fino agli adulti.
Il complotto delle industrie alimentari, inizia
grazie a lunghi studi effettuati sugli ingredienti che andranno a formare questi alimenti, ma a differenza
di altri cibi in cui viene studiata sia la palatabilità che la salubrità, sul cibo spazzatura si punta a creare
dipendenza come se fosse una droga.
Le industrie giocano molto sugli ingredienti ed in particolare sulla quantità:
di zuccheri (capace di creare istantaneamente energia e piacere a livello celebrale)
di sale (capace di creare dipendenza dai cibi salati con laumentare del consumo)
di grassi (capace di rendere il cibo irresistibile).
A volte non ci rendiamo nemmeno conto di quello che introduciamo nel nostro organismo, eppure per la
maggior parte dei casi gli ingredienti sono lì, sul retro della confezione.
La ricerca effettuata da chimici e scienziati si pone lobiettivo di trovare la dose ottimale di ogni ingrediente
per raggiungere il picco massimo di piacere quando questo verrà consumato.
La dimostrazione è semplice, basta infatti aprire un pacco di patatine e per la maggior parte delle volte
terminerà sotto i nostri occhi senza neanche accorgercene. Il problema di questi alimenti non è solo lenorme
quantità di chilocalorie pari a circa 500 ogni 100 g di prodotto ( sulle 2000 kcal previste per un giorno dalle
linee guida per adulti uomini e donne, di diciotto anni di età, in buono stato di salute e di peso normale) ma
anche i livelli elevati di sale, di zucchero e di grassi saturi.
La dipendenza che sia instaura, oltre a provocare sovrappeso ed obesità, potrebbe causare a medio/lungo
termine problemi come: ipertensione, diabete, fegato grasso, problemi cardiaci.
Uno studio effettuato dalla Kansas University Medical Center ha inoltre dimostrato tramite lutilizzo della
tecnica neuro-imaging (risonanza magnetica) che la visione di determinati brand legati al cibo spazzatura,
come quello di un famoso fast food, provocava lattivazione istantanea di aree cerebrali deputate al piacere e
allappetito, ciò invece non avveniva se la visione riguardava brand di automobili o altre categorie.
Possiamo spesso notare che il più delle volte un genitore obeso è accompagnato da un figlio obeso.
Tralasciando il lato genetico della questione, è pur vero che se la percentuale di adolescenti in sovrappeso
ed obesi cresce sempre più non è solo colpa delle industrie alimentari e del loro complotto. La superficialità
di alcuni genitori, di concedere giornalmente junk food ai propri bambini li rende complici. Nascondersi di
fronte allevidenza del male che questi cibi provocano a medio e lungo termine, non fa altro che peggiorare
la situazione. Giusta sarebbe una presa di coscienza ed un percorso di rieducazione alimentare da fare
insieme ai propri figli, con laiuto di un esperto in nutrizione, imparando a saper leggere le etichette
nutrizionali e a saper dire no ai cibi deleteri.