Fotosintesi |
Una Pentax nella storia della Reflex -
Dopo un troppo lungo silenzio, costellato da notizie di trattative più o meno interessanti
per il riassetto proprietario di Pentax, il definitivo passaggio alla nuova compagine
societaria PENTAX RICOH IMAGING, pare abbia finalmente generato qualcosa di
diverso dal silenzio a cui ormai eravamo assuefatti. Così, con un improvviso slancio, la
storica casa fondata da Kumao Kajiwara a Toshima, un sobborgo di Tokio, dopo una storia
fondata su un unico amore, la Reflex, ha presentato la sua prima Compact Sistem Camera!
Sono gli scherzi del tempo che col suo inarrestabile corso, modifica la storia.
La Nikon, iniziò il suo percorso seguendo le orme delle Telemetro tedesche,
le Mirrorless dellepoca. Solo dopo anni di successi, passò alla reflex per fare un salto
avanti, entrando nel già consolidato mercato delle camere a sistema. La Pentax al
contrario, con lungimiranza e intraprendenza industriale, per conquistarsi un importante
spazio in un mercato che al momento non sembrava essere affatto promettente, cominciò
la sua storia fotografica partendo da quellidea che, considerata un accrocco fotografico
molto approssimativo, non attirava interessi da parte dei fabbricanti più quotati dellepoca!
Quella decisione, le pose dinanzi complesse sfide tecnologiche per lo sviluppo di una
novità ancora troppo acerba. Attraverso i suoi sforzi però, riuscì a trasformarla in un vero
successo dellingegneria ottico/meccanica giapponese! Così, dopo alcuni esemplari ancora
bisognosi di messa a punto, nel 1953, nasceva lAshaiflex II B, la 1 Reflex giapponese e, la
prima vera Reflex per il grande pubblico!
Il salto indietro -
Quella che io considero la camera del rinnovamento di Pentax, la Q, può
essere considerata un salto indietro della casa di Tokio. Un salto verso quelle
osteggiate telemetro, a cui fin dallinizio preferì la Reflex, ma che oggi, rischia di
diventare un altro primato della casa. Questa infatti, forse per sempre, resterà la più
piccola Mirrorless al mondo.
Ma la Q, non è la camera di cui ci occuperemo in questo articolo, è lavanguardia di un
rinnovamento che trova nella K-01, oggetto della nostra prova, la sua vera conferma.
Con la K infatti, Pentax in prima istanza, ha voluto comunicare che questa nuova
creatura, come le sorelle maggiori, si affida alla sua famosa baionetta, quella K che
traghettò dal Passo a Vite 42, tutti gli storici obbiettivi Takumar, verso un futuro più
moderno, già pronto per i successivi passi da fare, e denso di quella tecnologia che ci ha
condotto alloggi. Certo è, che questa scelta, ha fortemente condizionato alcune delle chiavi
proprie del successo delle Mirrorless. Vediamo perché.
Il... Compromesso Storico -
Disporre della baionetta K, da un lato consente limpiego di quasi tutte le ottiche Pentax
costruite finoggi per le reflex della casa. Dallaltro, prevede di fare i conti con i limiti
indotti da questa scelta e, primo tra tutti, il cosiddetto tiraggio.
Si dice tale, la distanza intercorrente tra il piano dellultima lente dellobbiettivo montato
sulla camera e il piano focale: ieri la pellicola, oggi la superficie del sensore.
Nelle Reflex, tra i due piani è inserito lo specchio. Esso deve muoversi in questo spazio,
per sparire davanti al percorso della luce allatto dello scatto e poi, tornare al suo posto, un
attimo dopo lesposizione.
In una Mirrorless, propriamente detta dallinglese senza specchio, il tiraggio necessario
a coprire il cerchio di luce che formerà limmagine sul piano focale, è molto ridotto, e
questa caratteristica, è alla base della drastica riduzione dimensionale delle CSC.
Anche la grandezza del sensore condiziona la dimensione finale della fotocamera ma, se le
ottiche sono realizzate appositamente per una camera senza specchio, questa rimarrebbe
comunque più piccola di una che fosse obbligata dal tiraggio imposto da una reflex.
Quindi, ecco il messaggio da cogliere: ...desideriamo che i nostri clienti, possano
aggiungere questo corpo alle loro reflex, senza dover per forza acquistare delle
nuove ottiche! Vedremo più avanti, se questa è la giusta interpretazione per tradurre
correttamente un indirizzo tecnico.
Una scelta condivisibile? -
Si è atteso a lungo un definitivo riassetto dellAzienda e, dopo un interminabile silenzio,
alla ripresa delle operazioni, come nel caso della Nikon 1, personalmente mi aspettavo
qualcosa di assolutamente rivoluzionario. Per le sue scelte, a volte ardite, è storicamente
riconosciuto a Pentax, un ruolo dinnovazione ed in un tempo nel quale, come allorigine
delle Telemetro, si ricerca soprattutto la compattezza, la nuova nata Pentax K-01, con le
sue dimensioni, lascia piuttosto perplessi. Di rivoluzionario certamente cè lestetica, ma se
non fosse per questa, probabilmente la confonderemmo con una nuova Reflex.
Certo i fedelissimi diranno che la K-01 è stata affiancata alla Pentax Q e, questa
per compattezza non vede nessuna! Ma, come ho già scritto in altro articolo, nel DNA
delle CSC, dovrebbe esserci anche una crescita qualitativa importante rispetto alle
compatte. Perciò, visto che non solo attraverso la sostituibilità degli obbiettivi, si raggiunge
unalta qualità fotografica, quello che soprattutto sarebbe stato richiesto, rispondeva più
alla dimensione del sensore in un corpo compatto, piuttosto che un corpo mignon con un
sensore altrettanto mignon. Allora, come leggere la scelta di Pentax?
Ho provato ad avanzare alcune ipotesi e quella che mi sembra la più credibile, è che, per
anticipare le mosse della concorrenza ed accontentare un mercato vasto e proiettato verso
un rapido successo delle Mirrorless, si sarebbe dovuto diversificare lipotetica clientela.
La Q, avrebbe privilegiato le dimensioni, consentendo di non dover mai rinunciare ad
averla con se. La K01, al contrario, col suo APS-C, sarebbe andata verso una qualità
senza compromessi, scegliendo di averla con se, solo quando al suo posto avrebbe potuto
starci una Reflex.
Una camera tutta nuova? - Lasciando che il giudizio finale, su ciò che sarà il futuro di questa nuova K01, sia il
mercato a deciderlo, condivisibile o meno che sia la scelta di Pentax, vediamo di valutarne
gli aspetti tecnici, costruttivi e pratici.
Il prodotto, quantomeno molto originale, fa parte di quelli che puoi amare oppure
detestare, a seconda di come linterpreti. Abituati a quanto si è visto finora sulle Compact
Sistem Camera prodotte da altri fabbricanti, pure con Baionette e ottiche intercambiabili,
proprio in virtù dellattacco K le dimensioni della Pentax appaiono molto più importanti.
Le differenze sono spiegate dal fatto che ad esempio, le Sony NEX, le Samsung NX o le
Lumix GF e GX, hanno ottiche appositamente progettate, con le prime due che pure
utilizzano lo stesso sensore di formato APS-C.
Mi sembra possibile ipotizzare quindi che, la via più breve per scendere rapidamente sul
mercato con una camera di qualità, per la Pentax fosse quella di utilizzare quanto già
disponibile tra i propri progetti. In testa a tutto il sensore, quellAPS-C da 23,7x15,7 da
16,3Mpx che, sulla apprezzatissima reflex K5 (ormai fuori produzione), ha ottenuto
un prestigioso riconoscimento di qualità. Con lo stesso principio viene migrata la
relativa camera oscura, dove si forma limmagine sul sensore. Quella che fu la scatola
dello specchio sulla stessa K5 !
Parlando di dimensioni e quindi destetica, lo strumento utilizzato dalla Pentax per
compattare quello che fu il corpo di una reflex in ciò che diventa una CSC, si chiama Marc
Newson, il design australiano, incaricato di dare una nuova veste al progetto.
Se usassi il siciliano, per definire in breve il lavoro di riduzione e affinamento operato sul
corpo camera, potrei dire che S. Giuseppe ci passò il suo famoso Chianuozzo!
Per i meno esperti del dialetto isolano, mi limiterò a dire che, come una delicata pialla
passata sulle sporgenze della parte alta, tutto è stato compattato in qualcosa dove larghezza
e altezza sembrano in competizione. Il risultato finale è piuttosto buffo ma, al contempo
piacevole e attraente.
La prova sul campo -
Anche il contatto fisico ricorda più una reflex che una CSC ed è quasi automatico portare
allocchio la camera, affidando allabbozzato, e finto pentaprisma, la speranza di trovare
un oculare al posto giusto. Ma, per i miei gusti purtroppo, al suo posto è inserito il flash a
scomparsa.
Grazie alla forma ed alle sue dimensioni, la Pentax simpugna molto bene e dispiace che al
posto del pollice, manchi uno qualunque degli appigli consueti. Identicamente, la stazza e
lesigenza di traguardare lo schermo a distanza per effettuare linquadratura, rende un po
strano, quasi timido limpiego, facendo ancor più rimpiangere la mancanza di un oculare.
La messa a fuoco è quella consueta delle CSC, a rilevamento del contrasto e, al contrario di
quella appositamente realizzata da Nikon sulle 1V1 e 1J1 con il sistema ibrido, in grado di
rendere la messa a fuoco veloce quanto il pensiero, questa, come su tutte le CSC è piuttosto
lenta. Ma non tradisce le aspettative in quanto a precisione.
La costruzione è abbastanza ben fatta e laspetto particolare, ma se preferite lanonimato...
non comperatela! Molto ben riuscita la zona del pulsante di scatto, sia ergonomicamente
che esteticamente. I comandi consueti sono... inconsueti, le soluzioni applicate ai dettagli,
sui generis ma, originalissime. La finitura esterna del rivestimento di presa, inserita come
fosse una saracinesca orizzontale senza soluzione di continuità, è in gomma in diversi
colori ed esteticamente molto piacevole.
Globalmente laspetto è attraente nella sua inconsuetudine e tanti particolari la rendono
unica e diversa, come i tre pulsanti colorati: rosso e verde, dedicabili a svariate funzioni
(scomodi da raggiungere) e al centro in nero, quello della compensazione dellesposizione.
Alcuni dettagli anche esteticamente validi, sembrano realizzati un po al risparmio, come
ad esempio le scritte stampate sul corpo camera o gli attacchi per la tracolla, ma uno
in particolare non è certo adeguato al livello della costruzione generale. Si tratta dello
sconcertante sportellino dove viene alloggiata la scheda di memoria e le prese USNB ed
HDMI. La costruzione è in gomma morbida e grazie al fatto che non alloggia al suo posto
in modo perfetto, già al primo sguardo appare come di dubbia durata. Ad aprirlo poi, la
possibilità di richiuderlo con precisione e sicurezza, resta nel sogno del progettista.
Un dettaglio sicuramente da rivedere.
Il resto del commento è condensato nei dati a seguire e nelle didascalie delle foto.
Camera: cortesemente messa a disposizione da Photò19 < info@photò19.it >
Parametri tecnici: regolazione del bianco: automatica;
ottica impiegata: SMC PENTAX DA L 18/55mm. f.3,5-5,6; Camera Pentax K-01
Contatto: la K-01 può rappresentare il primo esempio di trasmigrazione. Come
nascondere una Reflex in una CSC. I colori disponibili sono tre, Giallo, Bianco e in nero,
come il modello della prova che francamente, è il meno bello tra quelli disponibili.
Bellissima in giallo. Al tatto, maneggevolezza ed impugnabilità, sono ottime.
Oculare: non cè. Lo schermo è ottimo, luminoso, nitido e piuttosto contrastato in
ambienti a luce attenuata. Al sole comunque, è al limite della visibilità.
Comandi: I comandi sul dorso sono i più tradizionali, qualche esercizio in più lo meritano
alcuni comandi sulla calotta. Nellinsieme comunque sono ben costruiti e la ghiera di
regolazione è correttamente frenata e con il giusto sforzo per la rotazione.
Flash: Una vera sorpresa. Tra i più potenti della categoria, NG/12. Attraverso un
fantasioso leveraggio, si solleva incredibilmente in alto per superare i grandi obbiettivi da
reflex ed è alloggiato nel finto pentaprisma. Sulla stessa calotta, è presente anche la slitta a
contatto caldo, per leventuale impiego di un flash più potente.
Impiego: come nella sua progenie, limpiego non delude, anche se, utilizzando le stesse
ottiche a confronto con la K5, il contrasto non sembrerebbe allo stesso livello. Lesame
della resa complessiva comunque è espresso nelle didascalie delle foto del test.
Saluti e... occhio alloculare.
Tutte le caratteristiche in dettaglio
- Corpo, disegnato dallo stilista Marc Newson, in lega di alluminio disponibile in vari colori
- Innesto obiettivi compatibile con il Pentax K
- Sensore CMOS di formato APS-C da 16 Mpx, con la possibilità di riprendere in diversi formati
- Schermo da 3″ con 920.000 pixel
- Stabilizzatore dimmagine integrato nel sensore
- Sistema di riduzione della polvere
- Velocità di raffica di 6 fg/s
- Tempi di scatto da 30 sec a 1/4000 di sec
- Modaalità di scatto P, Av,Tv, e manuale, con filtri creativi
- Gamma di sensibilità da 100 a 25.600 Iso
- Funzione Focus peaking di ausilio alla messa a fuoco manuale per una focalizzazione critica
-Funzione HDR integrata per combinare più scatti in una foto ad alta dinamica
- Ripresa video Full HD 1080p (1920×1080 pixel) a 30 fg/s con compressione H264 o 720p (1280×720 pixel) a 60 fg/s
- Flasch integrato
- Salva sia in jpeg che in RAW
DNG
La foto di copertina vede la Pentax K-01 con lottica della prova,
18/55mm. 3,5/5,6
Foto 1
Il set di ripresa è lo stesso svolto per il test della Nikon 1, in identiche condizioni.
La foto della statua è nitidissima e ben contrastata, con il fondo scuro in perfetta leggibilità.
La luce tagliente è letta perfettamente e non ha influenzato il risultato. Limmagine appare pulita
e senza alcun rumore nelle zone Low Light. Le alte luci, grazie al sensore grande, appaiono
ben sature, anche se nella parte alta a sx, si nota una tendenza alla vignettatura, effetto facilitato
dallaumento delle zone a bassa luce.
Foto 2
In questo PP della statua, ripreso dal basso, si nota una grande nitidezza e una perfetta leggibilità
dello sfondo chiaro che non ha determinato alcun errore esposimetrico. Ad essere puntigliosi, un
pelo di sovraesposizione si nota nellangolo sx del bassorilievo sullo sfondo dellopera ma ciò, è un
compromesso operato dal sistema espositivo che, ha offerto una perfetta letture delle ombre.
Abbastanza netto il distacco dei piani, nonostante lottica fosse a 18mm. (27mm. nella scala del
35mm.) con diaframma 7,1. Una riconfermata prova della bontà ottica delle SMC Pentax DA L.
Foto 3
La K01 era equipaggiata con il 18/55mm. ed in questo scatto alla massima focale, ha reso tutta
la sua portata di definizione e nitidezza di cui è capace. La focale equivalente nel 35mm. è quella
di un medio tele di 82,5mm. Una condizione perfetta per questo scatto, reso molto bene in tutti
i dettagli. Colorimetricamente è una sorpresa. Dalle Pentax che ho conosciuto, questa si discosta
nettamente per saturazione cromatica. Questa me la rende più gradita e, lelaborazione in JPG in
camera appare ottima. In questo scatto la dinamica del sensore grande si fa notare ampiamente.
Foto 4
Questo scatto, si discosta un po dagli altri eseguiti, nitidezza e colorimetria restano ottimi ma
al contrario di quanto visto a 55mm. si nota una certa durezza nellestensione della gamma
dinamica. Ritengo che in questo caso il limite sia dovuto alla focale 18mm. che in queste condizioni
evidenzia una certa tendenza alla vignettatura ed una resa eccessivamente contrastata che, non
riesce ad essere perfettamente compensata dalla dinamica del sensore. Resta comunque un ottimo
scatto, perfettamente reso per le condizioni di luce tagliente presenti sulla scena.
Foto 5
Laspetto della K-01 è esteticamente interessante e certo coinvolgente. Il finto pentaprisma, ti
aiuta a riconoscere qualcosa della classica fotocamera, ma... questo non è ciò che può apparire,
come vedrete nella foto successiva. Bello il colore giallo caldo e lestetica dei principali comandi
della calotta. Il piccolo obbiettivo40mm. è quello della normale dotazione. Con questottica
790,00, 720,00. solo corpo. E chiaro però che una sola ottica come questa, non può servire a
tutto ed è concepita solo per la sua estrema trasportabilità.
Foto 6
In questa immagine, si nota chiaramente la disposizione del flash, alloggiato nel finto pentaprisma.
Interessante la giraffa che rende alta e funzionale luscita del Flash. Il pulsante per il distacco
dellottica dalla baionetta è ben mimetizzato nel contorno dellalloggio ed è comodo da impiegare
per lo sgancio.
Foto 7
In questa foto si vede bene, cosa avrebbe potuto creare Pentax, se solo avesse voluto realizzare
una più classica CSC compatta, con le sue apposite ottiche per il f.to APS-C. Questo che Pentax
denomina Pancake DA 40mm. credo sia il più piccolo obbiettivo di questa focale mai costruito
per un attacco a baionetta!
Per ulteriori informazioni:
http://www.pentaxitalia.it/