Non sapevo cosa fosse.
Non ho mai provato il sentimento dell'odio...neanche per un eventuale peggior nemico...
Neanche per chi, mi ha procurato tanto dolore;
Ce ne sono state di persone che hanno segnato con
ferite profonde la mia vita, e tante pure, ma non
credo di averle mai odiate.
Non del tutto quanto meno.
Le avrò odiate a sprazzi oppure avrò odiato
qualcosa in particolare di loro.
Non le ho odiate di certo con tutto il cuore.
Non ho mai odiato del tutto.
Mai prima che mi imbattessi nella cosa più odiosa al mondo: L'APERICENA.
Ecco, da quando nel vocabolario dei palermitani è arrivata questa parola, ho provato un fortissimo sentimento negativo...
Una cosa nuova, accompagnata da una gran voglia di procurare dolore fisico, sofferenza, spasmi muscolari facciali e addominali.
Si, lo confesso e vi prego, perdonatemi per questo, ho provato odio.
Mi basta solo sentire, anche in lontananza, anche non dal mio diretto interlocutore la parola apericena che sento gonfiarmi le vene dei polsi;
il battito cardiaco aumenta vertiginosamente, le tempie mi premono contro la corteccia celebrale, mi prudono le narici e cominciano a sudarmi le mani.
I muscoli mi tirano tutti all'unisono e verso tutte le direzioni.
Mi irrigidisco talmente tanto che ho la sensazione che per un istante, solo per un istante, mi spunti anche la tartaruga sugli addominali... ma, a dire il vero, quello è il primo sintomo che svanisce...
e di conseguenza la prima cosa che mi fa rinsavire.
Non so come sia mai potuta accadere una roba del genere, non capisco quale mente contorta e malvagia possa aver partorito tanto cattivo gusto.
Apericena è una parola che non esiste nella lingua italiana, anche la correzione automatica di word in questo momento si sta ribellando, se clicco aggiungi, si rifiuta di farlo, e continua a segnarlo in rosso.
Bisognerebbe cominciare a chiamare le cose col loro nome;
O vuoi prendere un aperitivo, o vuoi cenare. Toh, prendiamo per buono l'aperitivo rinforzato, ma vi prego, eliminate dalla faccia della terra l'apericena.
Ho sempre immaginato che sia una definizione inventata da qualche locale notturno che, non essendo ristorante, indi non facendo della cena il suo core business, e per rendere accattivante l'idea e sottolineare l'abbondanza di prodotto offerto a titolo GRATUITO, avesse voluto enfatizzare l'idea di aperitivo rinforzato...ma non ce l'ho fatta...non sono riuscito a fare mio questo concetto.
Ci sono due categorie di soggetti che non riesco a farmi scivolare addosso; i clienti ed i Pr.
Conversazione tipo con un cliente:
[C] Salve, sabato sera (!!) vorrei festeggiare il mio compleanno, ci tengo a fare bella figura con i miei amici, ho un sacco di ospiti importanti, vorrei organizzare un apericena. Noi veniamo verso le dieci, poi prendiamo delle bottiglie di vino ed il prosecco per il brindisi; saremo all'incirca una settantina, (!!)..la torta la portiamo noi.
[G] Beh, alle 22:00 magari i suoi ospiti si aspettano una cena; Sa, dando appuntamento in un ristorante è possibile che il fraintendimento sia dietro l'angolo; la prego, entri più nello specifico, mi aiuti a capire..cosa vorrebbe offrire ai suoi ospiti?
[C] Enniente...voi lo fate il buffet no?? noi veniamo qui, mi riservate un PRIVE' per 70 persone, mangiamo le cose che offrite voi e noi prendiamo da bere, e poi spegniamo le candeline.
Anzi, possiamo fare il menù (!!!)
[G - per la reazione fisica alle suddette richieste vedi sopra, sforzandomi di essere più diplomatico possibile] beh, mi perdoni, ma forse c'è un piccolo equivoco.
Noi offriamo si gli stuzzichini, ma dalle 19 alle 20.45 e per un numero limitato di ospiti, non credo sia una soluzione attuabile; e poi, il sabato, beh, capisce...dovremmo trovare una soluzione economica che ci permetta quantomeno di starci dentro con i costi.
[C incredulo/a ed alterato/a] No, non l'ho capito, devo pagare le cose da mangiare????....
ma guardi che io vado a serate bellissime in posti bellissimi in cui si magia un sacco e li mi hanno fatto un preventivo di 12,00 euro a bottiglia!!..
[G concentratissimo] Capisco, ma io non posso entrare nel merito delle scelte altrui, io posso parlare per le cose di casa mia; La prego, non ne abbia a male.
[C rivolgendosi al suo accompagnatore] Vabbè, andiamo dai che questi non vogliono lavorare.!!!
[G stremato ma entusiasta per la scelta dei clienti] Grazie, arrivederci.
Conversazione tipo con un Pr:
[pr] Ciao Compà, allora c'ho un compleanno, sono tipo cento, devono fare un'apericena bello abbondante, pensavo taglieri di salumi e formaggi con i crostini, insalata di pasta, insalata di riso, tabulè vegetariano, insalata di pollo, patate alla tedesca che riempiono, salsiccette panate, paninetti con le panelle, quelli con le crocchè, frittatine miste..ah e mettici qualche cosa di carne che ci sono pure i parenti e ci tengono. Poi vogliono l'open wine e analcolici.
[G] Si, ma quando, che giorno?
[Pr] ah vero, è sabato, io c'ho la serata ma siccome non vogliono farlo in discoteca per i parenti prima mangiano da te e poi i ragazzi vengono da me.
[G] 'nch..sabato...difficoltà. Ma quanto devono spendere?
[Pr] guarda, in totale hanno 1.500 euro di budget, ma 1.100,00 sono per le bottiglie di champagne in discoteca, e quindi rimangono 400,00 (!!) euro per l'apericena..e se magari ci fai uscire pure qualche cosa per me!!!.....ce la facciamo?
[G] Certo, che problemi ci sono. Ma pensavo..perché non inseriamo pure delle ostriche all'arrivo e gli spaghetti con i ricci da dividere al buffet che per cento persone farli è una passeggiata e facciamo figura...
Tieni, queste sono le chiavi del locale, non ti scordare di fare l'ordine del vino e alla cassa ci sono le bollette di acqua, luce e gas da pagare.
Ciao.
[Pr] Ciao.
Qualcuno si chiederà perché racconto queste cose, altri le reputeranno semplicemente inutili e prive di importanza...lo so, vi capisco...anzi, avete proprio ragione.
E' che, se uno odia, nella vita...non sempre lo fa perché è predisposto...spesso viene costretto dagli eventi...da ciò che gli capita attorno.
Abbiate sempre un cuore buono e disposto al perdono.
Perdonate tutto...tranne l'Apericena!