Muro Rosanero | Voi che avete passato lestate sotto il solleone, con il rosa della
"gazza" tra le mani sperando in un colpo targato
Zampa. Voi che avete sperato nellacquisto di un grande giocatore e di conseguenza un cambio di rotta nella gestione dellistrionico friulano, voi che avete gioito delle imprese degli azzurri alle olimpiadi, ma con un occhio al calendario sperando che il campionato iniziasse prima possibile, voi che
La nuova stagione del Palermo è cominciata in salita, un secco 3-0 targato tre tenori (no erano due, mancava Pandev) il terzo lo ha segnato il nuovo frecciarossa ITALOMAGGIO che comè ben noto a tutti si ferma a Napoli, marcando una netta separazione tra nord e sud, la stessa
che abbiamo visto ieri sera: una differenza abissale tra il Napoli di Mazzarri e il Palermo di Sannino. I primi 20 minuti del Palermo sono stati buoni, fino a quando è uscito Brienza, da lì in poi si è tornati ai problemi di sempre: poca circolazione palla a centrocampo, poche idee,
reparto dattacco servito con palloni alti, difesa in difficoltà, ma che secondo me nonostante tutto, ha limitato i danni.
Può una squadra dipendere per tutta la stagione, solo dalla luce che Brienza ha la capacità di accendere dalla cintola in su?
Credo di no. E così mentre il Napoli affonda la mia squadra del cuore, nella mente, quando non è ancora terminata la prima partita del campionato, riaffiorano i fantasmi del passato.
Si vocifera già di un improvviso esonero per Sannino, lambiente è stufo di continue promesse non mantenute, di repentini cambi di modulo e allenatori, di lotterie dalle quali estrarre pizzini che portano il nome di nuovi direttori tecnici.
Dopo il primo gol preso, ho visto subito troppe facce rassegnate:
pretendiamo una squadra con 11 leoni, non vogliamo vincere lo scudetto, né sognamo di sentir suonare la musica della Champions League. Vogliamo cuore, sangue e sudore. La città lo merita, ieri eravamo in 22 mila allo stadio nonostante la crisi che ci ha colpito, facciamo dei sacrifici per acquistare i biglietti e vogliamo che i giocatori diano tutto per la maglia, e dove non possono arrivare gli interpreti in campo, deve arrivare il presidente.
Complimenti alla sportività del tifo palermitano che ha applaudito al gol di Cavani, ma quando "El Matador vestiva rosanero tutti giù a dargli addosso: Cavani? Una pippa! Che affare venderlo a De Laurentiis! E via andare con questo tenore
Scusate appassionati del Palermo se ora vi pongo un quesito: quanto vale adesso Cavani? Ah già dimenticavo, adesso per tutti è sempre stato fortissimo