Non sappiamo come andrà a finire questo campionato, non sappiamo se ci salveremo o torneremo nellanonimato della serie B, ma basta piangersi addosso, basta sentirsi sconfitti prima del tempo. Non arrendiamoci, non smettiamo di lottare, di sostenere i nostri colori, fino a quando la matematica non dirà il contrario abbiamo il dovere di credere nella salvezza". Aldilà del pareggio agrodolce che il 2-2 contro la Lazio lascia tra noi tifosi rosanero, il messaggio d'apertura è chiaro: non molliamo mai!
Unaltra giornata di campionato è passata, senza infamia e senza lode, abbiamo raccolto un punticino che muove di poco la classifica. Le due note liete arrivano dagli altri campi dove Genoa e Pescara inanellano risultati da brividi...
Il prezzo popolare dei biglietti riempie il Barbera, il calore dei palermitani non manca, quando la squadra ha bisogno del suo pubblico i tifosi rispondono sempre.
La curva è
esplosiva come se dovessimo conquistare punti per la qualificazione in Champions League
(ricordo non molto lontano da questa stagione).
Il Palermo in campo c'è, nonostante una Lazio che naviga nella parti alte della classifica. Una squadra ben assemblata quella del comandante Petkovic, Ciani tra tutti, mi ha impressionato molto, da quel che ne so già molte squadre europee lo hanno puntato, ma difficilmente lo squalo Lotito lo lascerà andar via.
Certo bisogna ammettere che questanno va tutto contro, dalle prestazioni degli
arbitri, che a noi non regalano niente, alla dea
bendata che rema contro in molte occasioni, come non si era mai visto da quando il Palermo è in
serie A.
Il popolo rosanero è da elogiare: non ha
fatto mancare il suo supporto, rimanendo sempre vicino alla squadra con cori tipo "Sangue e sudore" e "Noi
vogliamo undici leoni.
E i leoni in campo si sono visti, soprattutto nella ripresa, quando Miccoli e compagni hanno ribaltato lo 0-1 iniziale, firmato da Floccari, salvo poi farsi raggiungere sul 2-2 dopo un penalty targato Munoz.
A fine partita, applausi, il pubblico si rende conto che la squadra ha dato tutto: i crampi non danno tregua, i giocatori sono stremati.
Il Palermo ha salvato l'onore. I giocatori hanno dato tutto, per la maglia, per i tifosi, per
la loro dignità di uomini e calciatori.
Adesso è tutto nelle mani dei rosa, le prossime 7 giornate sono fondamentali, decisive per la
permanenza nella massima serie, in ordine tra casa e trasferta: Cagliari, Atalanta, Pescara, Chievo, Genoa, Torino e
Siena, che Dio la mandi buona.