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Primi effetti della rete IMA (infarto miocardico acuto) - Ogni minuto di ritardo nellintervenire sul cuore infartuato, comporta la perdita delle cellule del muscolo cardiaco e quindi la disabilità fino alla perdita della vita umana.
La Sicilia è diventata più veloce nel soccorso e intervento sugli infarti grazie ad un lavoro in rete organizzato dalle Aziende Sanitarie. Ragusa è la prima provincia a partire.
LAssessore Lucia Borsellino sottolinea limportanza di attivare prima possibile la richiesta di soccorso e rivela il risultato ottenuto dopo anni di lavoro riorganizzativo di emergenza/urgenza. "Oggi il paziente infartuato verrà trasportato allospedale più idoneo, non a quello più vicino - sottolinea l'assessore - coinvolgendo sia le cardiologie che le emodinamiche".
Questa riorganizzazione è il frutto di un progetto chiamato Stent for life, patrocinato dalla Società Europea di Cardiologia, istituita nel giugno 2011 con lo scopo di avviare, senza perdita di tempo, il paziente alla Emodinamica più vicina.
Per mettere in atto il progetto, sviluppato dalla "Commissione Regionale per la rete dellinfarto miocardico acuto in Sicilia", sono state acquistate 80 autoambulanze dotate del sistema di telemedicina connesse direttamente alla UTIC (Unità Coronarica) con lEmodinamica. Queste ambulanze sono in grado di trasmettere istantaneamente il tracciato elettrocardiografico allEmodinamica.
Ragusa in pole position - La cardiologia di Ragusa rappresenta la provincia pilota. Pochi giorni fa ad un paziente soccorso in centro città, che presentava dolore toracico e sincope, allarrivo dellambulanza del 118 è stato subito effettuato un ECG inviato poi allUTIC dellOspedale M.P.Arezzo di Ragusa.
Diagnosticato l'infarto, il paziente è stato ricoverato direttamente in Cardiologia, senza passare dal Pronto Soccorso, risparmiando circa unora di tempo prezioso per il suo cuore.